ROMA ANTICA Il culto dei Dioscuri

ROMA ANTICA I Dioscuri sono gli eroici figli di Zeus. Castore e Polluce assieme ad Elena, andata sposa al re di Sparta Menelao, furono secondo una leggenda generati dall’uovo che Leda, moglie di Tindaro, ebbe da Zeus trasformato in cigno.

Per questo i figli di Leda, detti Dioscuri, sono pure noti col nome di Tindaridi. Trattandosi di eroi divini di origine spartana il loro culto è specialmente localizzato nelle città di Sparta, Amicle e Terapne nella Laconia. Divinità della luce, considerati forse come i due astri del mattino e della sera. Ad essi dovette essere attribuita in origine la costellazione dei Gemelli. La natura e l’indole dei due fratelli sono simili ma non identiche essendo Castore considerato piuttosto figlio di Tindaro che di Zeus. Castore è talora indicato come mortale, mentre Polluce sempre immortale.

Il primo onorato come domatore di cavalli e guidatore di cocchi. Il secondo come pugilatore e inventore dell’arte del pugilato. Ambedue sono però forniti delle più pure virtù cavalleresche, compresa quella di sovvenire quanti invochino il loro aiuto. In primo luogo i combattenti, impersonando le virtù guerresche unitamente a quelle dei cavalieri. Sotto l’aspetto di astri, essi invece sono le divinità tutelari della navigazione e protettrici dei naufraghi.

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