Chernobyl, soldati russi “toccavano scorie radioattive a mani nude. Non si sa cosa sia accaduto”

Chernobyl

Chernobyl soldati russi non solo impegnati a scavare trincee in una zona altamente contaminata come la foresta intorno alla centrale nucleare, ma hanno commesso anche azioni poco avvedute, come toccare a mani nude materiale radioattivo.

Sono questi i racconti di un ingegnere ucraino della centrale: “Un soldato russo ha prelevato a mani nude una fonte di cobalto-60 in un deposito di rifiuti nucleari, esponendo sé stesso ad una tale radiazione in pochi secondi da far schizzare il contatore Geiger. Non è chiaro cosa sia accaduto all’uomo”.

Per questo, secondo quanto riferisce il ministro della Difesa di Kiev Galushchenko, hanno non più di un anno di vita. Dai racconti emersi, sembrerebbe che, durante l’occupazione russa i dipendenti si siano trovati anche a rubare il carburante agli occupanti per evitare che si spegnesse l’elettricità. “Senza energia elettrica, avrebbe potuto essere catastrofico”.

Non è tutto. Le autorità ucraine accusano le forze russe di avere sequestrato fino a 170 uomini della Guardia nazionale ucraina nell’ex centrale nucleare di Chernobyl e di averli condotti in Russia contro la loro volontà. A denunciarlo, in un’intervista alla Cnn, è il ministro dell’Interno ucraino, Denys Monastyrsky, che ha anche accusato le forze russe di avere compiuto saccheggi. Non ci sono al momento reazioni da parte di Mosca alle accuse lanciate da Kiev.

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