Onu, Zelensky chiede un nuovo processo di Norimberga contro il terrorismo russo

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Onu, Zelensky attacca la Russia nel suo discorso: “Vuole uccidere più civili possibili e porta avanti azioni terroristiche commettendo i peggiori crimini di guerra. I russi si sentono colonizzatori, vogliono la nostra ricchezza, vogliono ridurci in schiavitù, vogliono farci diventare schiavi muti. Stanno rubando tutto, dal cibo ai gioielli».

Poi, si rivolge all’Onu: “Dove sono le garanzie da garantire? Dov’è la pace che il Consiglio di sicurezza deve costruire?” Da qui la richiesta di rimuovere la Russia dal Consiglio di sicurezza così che non possa più mettere il veto sulle risoluzioni contro le sue aggressioni.

Il presidente ucraino ha poi parlato anche delle atrocità viste a Bucha chiedendo espressamente che i militari russi e i loro comandanti siano processati per crimini di guerra. Serve un tribunale sul modello di Norimberga. Ha concluso il suo intervento affermando e denunciando la deportazione di centinaia di migliaia di ucraini in Russia.

Ovviamente, la Russia respinge tali accuse: l’ambasciatore russo all’Onu, Vasily Nebenzya, ha detto che le sue accuse sono infondate e non confermate da testimoni oculari. Ha aggiunto, poi, che Mosca ha contribuito a creare corridoi umanitari a Mariupol e ha evacuato e non “deportato” ucraini in Russia: “Lo hanno chiesto volontariamente, senza coercizione o rapimento, come insinuano i colleghi occidentali”, queste le sue dichiarazioni.

Onu, Zelensky e la posizione della Cina

Intanto, la Cina si muova autonomamente, tant’è che il suo inviato al Consiglio di sicurezza dell’Onu, Zhang Jun, ha chiesto un’indagine indipendente sui fatti di Bucha e, seppur non condannando formalmente le forze russe, Zhang ha detto che le immagini da Bucha sono inquietanti e che i fatti devono essere stabiliti da un’indagine indipendente.

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