Orsini: “Viva i gay ma non vorrei esserlo. Chissà che inferno sarebbe”

orsini
orsini
Ultimo aggiornamento:

Orsini al centro del dibattito pubblico

Orsini è al centro della bufera social. L’accademico più amato dai filo-putiniani si bea pubblicamente degli apprezzamenti ricevuti dalle sue studentesse: “C’è anche chi mi ha scritto delle poesie d’amore. Una ragazza mi ha avvinto con le sue parole. Leggevo, volavo e a ogni verso sospiravo. Una poesia bellissima costruita su un dotto gioco di oggi e di domani”.

Scrive ancora Orsini: “Sono felice di non essere omosessuale perché, in una società ancora omofobica, mi sono evitato una certa quantità di problemi. Chissà che inferno sarebbe stata la mia adolescenza. So anche che molti ragazzi omosessuali vengono respinti dai genitori, per non parlare del bullismo a scuola o degli omosessuali che vengono insultati o aggrediti per strada”.

Un incipit che non è piaciuto a molti commentatori in giro per il web, che ci hanno letto già di per sé, nell’ammissione della fortuna di non essere gay in una società omofobica, una dose di sollievo un po’ fuori luogo. Un concetto tuttavia rimarcato poco dopo: “Sono schierato contro qualunque forma di discriminazione e sono felice di proteggere gli studenti omosessuali dalle discriminazioni. Però meglio proteggere che essere protetti”.

Alessandro Orsini ha poi continuato: “Omosessuali e eterosessuali sono quasi uguali davanti alla legge, ma non davanti alla società. È agevole dimostrarlo: i giovani omosessuali vengono aggrediti per strada, ma non i giovani eterosessuali”.

Seguici anche su FB

Quarta dose per anziani e fragili: OGGI!