Pasquetta, caccia al tesoro nel parco del Castello di Miradolo

Un appuntamento per famiglie alla scoperta della flora leggendaria del parco del Castello di Miradolo

pasquetta, caccia al tesoro
pasquetta, caccia al tesoro

Pasquetta, caccia al tesoro botanico con oltre 160 esemplari di camelie, tra le varietà più antiche e rare d’Italia, la Fondazione Cosso dedica l’intero mese di aprile alla presentazione del progetto di recupero, salvaguardia e riscoperta delle piante simbolo di eleganza e raffinatezza con un programma di iniziative, appuntamenti didattici a tema, incontri, visite guidate e degustazioni di tè, occasioni uniche di approfondimento e di promozione della cultura botanica e del paesaggio.

Lunedì 18 aprile, per Pasquetta, è in programma una divertente caccia al tesoro nel Parco del Castello di Miradolo (TO). Un’ambientazione del tutto particolare, tra miti e leggende sul mondo delle camelie. Le famiglie, dopo aver ricevuto da una guida naturalistica tutte le informazioni necessarie, partiranno insieme alla scoperta del misterioso arbusto dalle origini orientali. In collaborazione con Grandi Giardini Italiani.

Costo: 5 euro, a partire dai 6 anni

Per trascorrere l’intera giornata al parco è possibile prenotare un cesto da pic-nic di Antica Pasticceria Castino, disponibile alla Caffetteria del Castello dalle ore 12,30. La prenotazione è obbligatoria. Costo: 10 euro (cesto bimbi), 14 euro (cesto adulti).

PASQUETTA, CACCIA AL TESORO AL CASTELLO DI MIRADOLO E IL PARCO STORICO

Il Castello di Miradolo è un affascinante esempio di architettura di gusto neogotico che sorge all’imbocco della Val Chisone, a 40 km circa da Torino. Residenza nobiliare appartenuta alle famiglie Massel di Caresana e Cacherano di Bricherasio fino al 1950, deve la sua attuale conformazione a Maria Elisabetta Ferrero della Marmora, detta “Babet”, sposa del marchese Maurizio Massel, che negli anni Venti dell’Ottocento interviene sulla facciata del Palazzo, fa realizzare la Citroniera e la Torre rotonda dall’architetto Talucchi e trasforma il giardino all’italiana in un parco paesaggistico di oltre 6 ettari, oggi riconosciuto tra i giardini storici tutelati dalla Regione Piemonte, con esemplari unici per bellezza e importanza storica e botanica.

Alla morte dell’ultima erede Sofia, nel 1950 il Castello di Miradolo passa per testamento a una congregazione religiosa che lo adibisce a casa per esercizi spirituali e residenza estiva per anziani, effettuando una serie di interventi non rispettosi dell’impianto originario e non coerenti con la storicità del luogo.

Dagli anni ’90 la dimora viene abbandonata e attraversa un lungo periodo di incuria e abbandono fino al 2007, quando, acquistata da un gruppo di privati, viene affidata in gestione alla Fondazione Cosso che con risorse totalmente private lavora per restituire alla comunità un patrimonio storico, architettonico e naturalistico estremamente prezioso.

Il Parco del Castello di Miradolo è un esempio di giardino all’inglese, in cui le linee sinuose dei contorni, le macchie arboree caratterizzate da una notevole varietà di tessiture, colori e forme, la presenza di piccoli corsi d’acqua, la traccia di un antico lago, sono segni inconfutabili dello stile romantico del Parco, organizzato intorno a un’imponente radura centrale. Negli oltre sei ettari di parco sono presenti alberi di diversa dimensione e pregio, con oltre una quarantina di esemplari di grande importanza storico-botanico, tra cui 5 alberi monumentali.

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