Armando Genco: viaggio a bordo di un letto vuoto

armando genco
Armando Genco

Armando Genco: Verrà inaugurata sabato 28 maggio, alle 18 alla libreria e spazio culturale e artistico Ultrablu di piazza Americo Capponi (rione Borgo), la mostra Viaggio a bordo di un letto vuoto, personale dell’illustratore e fumettista. Un percorso attraverso segni e disegni su diari, fogli A4 graffiati da una bic nera, stratificati dai colori di pastelli ad olio, scritti e accartocciati, maltrattati dal tempo: lavori che dal 2016 sono rinati sotto una nuova luce nel 2019 e da lì, nel 2021, sono diventati Ultra sonno (pièdimosca edizioni), l’esordio editoriale che verrà presentato in occasione del vernissage della mostra, con la moderazione di Arianna Vittoria Beffardi.

L’esposizione sarà visitabile fino a domenica 5 giugno (orari lun – giov: 11 – 20, ven – sab: 11 – 24, dom: 15 –20) e si inserisce in un percorso che prevede anche un workshop su prenotazione (La maestra mi ha detto. Ovvero, imparare dai maestri l’importanza della contraddizione – info: libreria@ultrablu.it) a cura di Genco, Beffardi e Chiara La Manna, e che secondo i promotori di Ultrablu vuole portare il pubblico e altri altri artisti a esporre a loro volta, dialogando con l’opera iniziale.

Armando Genco: Ultra Sonno

Un esordio potente che rompe schemi e ritmi della narrazione convenzionale per immagini, mettendo in scena paure comuni: quelle di chi è costantemente in lotta col proprio corpo e la propria testa. Ha ricevuto subito un’ottima accoglienza di critica Ultra sonno, l’esordio editoriale del giovane illustratore pugliese Armando Genco (pièdimosca edizioni – 208 pagine, 19 euro), un debutto “interessante – così lo ha recensito Leggere: tutti, prestigioso mensile letterario – che scava nei meandri della psiche umana, perlustra freudianamente gli incubi della mente, frequenta i suoi sogni”.

Classe 1992, autodidatta, dopo pochi esami alla Facoltà di Architettura a Bari Genco ha deciso di trasferirsi a Roma per seguire la propria vocazione artistica.

Ultra sonno racconta la storia di David, protagonista che ha gli incubi, sogna di avere la bocca cucita e vorrebbe più medicine, le stesse che dimentica di prendere. Ha tre madri: ansia, paura, angoscia. E una quarta, in carne e ossa, che fuma sigarette che non dovrebbe avere. David è assediato dalle proprie ossessioni, insinuate tra le crepe dei suoi dissesti familiari, sfamate dall’assenza di relazioni con altri esseri umani.

È stanco, ma dalle sue viscere scoperte affiora una rabbia che diventa lo stimolo per riappropriarsi di spazi interiori e rassicuranti gesti quotidiani: fare il caffè, aggiungere tre cucchiaini di zucchero, disegnare, finire un diario.

Seguici anche su FB

Francesco Totti spinge per portare Dybala alla Roma