Di Maio, guerra mondiale del pane in corso: “Dobbiamo fermarla”

di maio lascia il m5s

Di Maio, guerra mondiale del pane: Il ministro degli Esteri non usa mezzi termini per definire la crisi alimentare globale determinata dalla guerra in Ucraina, che blocca le ingenti esportazioni di grano. Un conflitto che va a peggiorare una situazione di crisi iniziata lo scorso anno con la contrazione della produzione dopo le fasi più dure del Covid e il caldo anomalo che aveva bloccato le piantagioni.

Ora la crisi si fa giorno dopo giorno sempre più problematica, rischiando di mandare in tilt soprattutto i paesi maggiormente dipendenti dalle sementi di Mosca e Kiev come l’Africa.

Secondo Di Maio questa situazione rischia di determinare una forte instabilità politica in Africa, incrementando la proliferazione di organizzazioni terroristiche e una serie di colpi di Stato. Oltre a ciò, continua a chiedere al Cremlino un accordo con Kiev sul cessate il fuoco per permettere di evacuare donne, civili e bambini, che sono ormai da 100 giorni sotto le bombe russe nell’est dell’Ucraina.

Il prezzo del grano tenero, negli ultimi sette mesi, ha visto aumenti del 120%, mentre 25 milioni di tonnellate sono bloccate nei silos ucraini, soprattutto a causa dello stop ai porti del Mar Nero, che al momento sono ancora minati. Intanto in Italia si cerca di aumentare la produzione nazionale di grano. Secondo i Consorzi agrari d’Italia esistono soluzioni di sperimentazione che possono portare a un aumento del 12% delle sementi prodotte direttamente nel nostro Paese, diminuendo contemporaneamente i costi di produzione di almeno il 9% e mantenendo alta la qualità.

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