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Cronaca

Simone Cicalone aggredito dai borseggiatori

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Simone Cicalone aggredito dai borseggiatori

La determinazione di Simone Cicalone

Roma – “Questo non mi fa demordere da quello che è l’obiettivo di questa mia piccola battaglia”, dice Simone Cicalone nel video dell’aggressione subita dai borseggiatori nella metropolitana di Roma, a Spagna.

Simone Cicalone e le ronde contro i borseggiatori

Non si arrestano le ronde di Simone Cicalone nelle stazioni della metropolitana contro i borseggiatori. Apprezzate da Fratelli d’Italia, meno dalla Cgil che, appena appreso cosa stava facendo ha chiesto l’intervento del Prefetto, il noto youtuber non ha più smesso di calarsi nelle banchine della metropolitana in versione vigilantes per cercare di tornare a garantire l’ordine pubblico.

L’aggressione subita da Simone Cicalone e il suo staff

Ma non sempre le cose vanno come ci si aspetta. E Cicalone, con tutto il suo staff, è stato aggredito da un gruppo di borseggiatori che li aveva notati mentre si trovavano ancora sulle scale mobili e ha fatto in tempo ad allertare rinforzi. Il racconto dell’accaduto, terminato con una notte al pronto soccorso e una telecamera inutilizzabile a causa di un obbiettivo storto, è stato condiviso su YouTube.

Ronde in metro: FdI difende Simone Cicalone e attacca la Cgil

Ad avere la peggio, mentre Cicalone e i due compagni provavano a fermare il ragazzino, è stata proprio la videomaker che era con loro. “La macchina fotografica era già andata, ma Evelina ha continuato a riprendere con il telefonino. Ed è stata nuovamente aggredita, stavolta dalle borseggiatrici che erano lì.

La permanenza al pronto soccorso

Ma non è stata soltanto la borseggiatrice a finire al pronto soccorso. “Abbiamo passato la notte in ospedale anche Evelina ed io. Lei è stata refertata con 10 giorni per tutte le botte che ha preso, io con 5 – continua – Ci ha sorpreso questa cosa. Fonte

Cronaca

Funerale di Manuela Petrangeli, venerdì 12 luglio l’addio alla fisioterapista uccisa

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Funerale di Manuela Petrangeli, venerdì 12 luglio l’addio alla fisioterapista uccisa

Addio a Manuela Petrangeli

Addio a Manuela Petrangeli, uccisa dall’ex Gianluca Molinaro a fucilate. Il funerale è alle ore 11.30 di venerdì 12 luglio 2024 nella basilica parrocchiale di Santa Maria della Salute in piazza Alfonso Capecelatro a Primavalle.

Dettagli del Funerale

Manuela Petrangeli

Il funerale di Manuela Petrangeli verrà celebrato venerdì 12 luglio 2024 nella basilica parrocchiale di Santa Maria della Salute in piazza Alfonso Capecelatro in zona Primavalle a Roma. Le esequie sono in programma a partire dalle ore 11.30. Amici, parenti, colleghi e conoscenti della cinquantenne si incontreranno per darle l’ultimo saluto. Il quartiere è pronto a stringersi nel silenzio, per l’addio alla fisioterapista uccisa a fucilate dall’ex Gianluca Molinaro, mentre usciva da lavoro in via degli Orseolo in zona Portuense giovedì 4 luglio scorso.

L’autopsia: “Fatale il proiettile al cuore”

La salma di Manuela ha ricevuto il nulla osta della Procura ed è stata consegnata alla famiglia per le esequie. Dall’autopsia svolta sabato scorso nell’Istituto di Medicina legale di Tor Vergata è emerso che ad esserle fatale è stato il proiettile che l’ha raggiunta al cuore, uccidendola sul colpo, mentre un altro le si è conficcato in un braccio.

Madre e amico dell’ex avrebbero potuto fermarlo

Per la giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Roma Valeria Tomassini, che lo ha scritto nell’ordinanza, Manuela si sarebbe potuta salvare, se si fosse attivata la partecipazione sociale. La madre e un amico del killer avrebbero potuto fermarlo, chiamando le forze dell’ordine 40 minuti prima che le sparasse, ma non è successo. Ad entrambi, l’assassino avrebbe anticipato al telefono l’intenzione di ucciderla.

La Cronaca del Delitto

Manuela Petrangeli uccisa dall’ex a fucilate, l’autopsia: “Fatale il proiettile che l’ha colpita al cuore”

Nel dettaglio alle 13.16 Molinaro ha informato l’amico “di essere confusamente giunto al limite della sopportazione dell’ex compagna perché ‘Sono fatto alla vecchia maniera’, di trovarsi sotto al lavoro della donna e di essere in attesa che la stessa finisse il turno alle 13.30”.

Alle ore 13.44, gli ha mandato un altro messaggio all’amico, Manuela era già morta: “Gli ho sparato, gli ho sparato du’ botte, gli ho sparato, l’ho massacrata, è finita”. Gianluca Molinaro ha sparato con un’arma detenuta illegalmente, un fucile a canne mozze, contro Manuela, avvicinandosi a lei in Smart. Fuggito, ha poi confessato il femminicidio nella stazione dei carabinieri di Casalotti.

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Annullate le condanne per la devastazione alla CGIL

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Annullate le condanne per la devastazione alla CGIL

La Sentenza della Cassazione sull’Assalto alla CGIL

Per la Cassazione sull’assalto alla CGIL non bastano i danneggiamenti per configurare il reato di devastazione, ma va considerato se l’azione compiuta metta a rischio il senso di sicurezza della collettività.

Annullamento delle Condanne per Devastazione

La Suprema Corte di Cassazione ha annullato, con rinvio, le condanne per il reato di devastazione ai sei imputati a processo per l’assalto alla sede della CGIL di Corso d’Italia a Roma avvenuta il 9 ottobre del 2021. Per gli ermellini il reato di devastazione sussiste solo se l’azione compiuta mette a rischio il senso di sicurezza della collettività.

Conferma della Responsabilità per Resistenza a Pubblico Ufficiale

Confermata la responsabilità per la resistenza a pubblico ufficiale, è stato chiesto un appello bis sulla condanna per devastazione. I sei imputati hanno scelto di essere processati con il rito abbreviato, un procedimento con il quale si chiede al giudice di rinunciare alla fase del dibattimento, ottenendo in cambio da una parte uno sconto di pena in caso di condanna e dall’altra la riduzione della durata e dei costi del processo.

Definizione del Reato di Devastazione

“Per devastazione si intende minaccia alla sicurezza ed ordine pubblico”

Per configurarsi il reato di devastazione (articolo 419 del Codice penale), non basta considerare i danneggiamenti, chiariscono i giudici. “I saccheggi plurimi trasmodano in devastazione se la loro estensione e profondità raggiungono un adeguato livello di compromissione, avendo indotto nella popolazione allarme, sensazione di pericolo, sentimento di insicurezza” scrivono nella sentenza.

Chiarimenti Necessari sull’Effetto sulla Collettività

Per la Cassazione questo ultimo punto, ossia l’effetto suscitato sulle persone di un’eventuale minaccia alla sicurezza e all’ordine pubblico durante l’assalto alla CGIL, andava chiarito. L’episodio è avvenuto a margine di un corteo no vax a Piazza del Popolo, una manifestazione contro il green pass. Il corteo si è poi spostato nella sede romana del sindacato.

Le Condanne per l’Assalto alla Sede della CGIL a Roma

Per l’assalto alla sede della CGIL di Roma, a dicembre del 2023 la prima sezione penale del Tribunale ha condannato i leader di Forza Nuova Giuliano Castellino (a otto anni e sette mesi di reclusione) e Roberto Fiore (otto anni e sei mesi). I reati contestati erano appunto quelli di devastazione aggravata in concorso e istigazione a delinquere.

Nello stesso processo la prima sezione penale del tribunale di Roma ha condannato anche diversi altri imputati, che avrebbero partecipato all’assalto. Fabio Corradetti, militante di Forza Nuova, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi e si trova nel carcere di Rebibbia.

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Cronaca

Cicalone si candida in politica? Dopo il successo delle sue iniziative, arriva l’indiscrezione

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Cicalone si candida in politica? Dopo il successo delle sue iniziative, arriva l’indiscrezione

Intervista a Simone Ruzzi: Una Possibile Entrata in Politica

In un’intervista a Il Fatto Quotidiano, Simone Ruzzi, meglio conosciuto come Cicalone, non esclude la possibilità di entrare in politica. “Sarò in grado di esigere rispetto e pianificare le azioni di ordine pubblico o, quantomeno, consigliare”, ha dichiarato.

Simone Ruzzi e il Suo Impatto su YouTube e Oltre

Simone Ruzzi, noto per il suo format su YouTube “Scuola di botte”, ha recentemente attirato attenzione per le sue ronde nella metropolitana di Roma, dove si improvvisa vigilante insieme a dei collaboratori. In un’intervista a Il Fatto Quotidiano, Ruzzi ha rivelato: “Sto pensando seriamente di darmi alla politica. Sarò in grado di esigere rispetto e pianificare le azioni di ordine pubblico o quantomeno consigliare”. Quando Antonello Caporale gli ha chiesto se avesse intenzione di entrare in politica, Ruzzi ha risposto: “A questo punto me lo domando, perché la gente mi chiede ‘ma chi sei, ma che vuoi?'”.

Le Ronde in Metropolitana di Simone Ruzzi

Da tempo, Simone Ruzzi pattuglia la metropolitana di Roma, mirando ai borseggiatori sulle banchine e nei vagoni dei treni. Accompagnato da altri esperti di arti marziali e da una videomaker, Ruzzi filma, urla e a volte insegue coloro che tenta di fermare. Questo comportamento, sebbene applaudito da alcuni, solleva preoccupazioni: il problema dei furti esiste, ma non dovrebbe essere affrontato da cittadini privati che si improvvisano giustizieri.

La Controversia e le Reazioni

Un episodio particolarmente controverso si è verificato a fine giugno sulla banchina della metropolitana di Roma. Durante una rissa, due persone sono fuggite nella galleria a piedi, una delle quali è stata presa al collo da Ruzzi con una pericolosa mossa di arti marziali, creando un caos di urla e spintoni. Mentre Fratelli d’Italia lo difende, la Cgil ha scritto al prefetto di Roma, Lamberto Giannini, chiedendo provvedimenti contro quelli che definisce “comportamenti inaccettabili da parte dello YouTuber e dei suoi accompagnatori nei confronti di persone indicate come potenziali ladri: dagli atti intimidatori, verbali e fisici, fino a veri e propri inseguimenti tra le scale della metro”.

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Incidente stradale a Pontecorvo: militare 43enne ucciso in incidente tra moto e auto

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Incidente stradale a Pontecorvo: militare 43enne ucciso in incidente tra moto e auto

Tragica morte di un militare in moto

Uno scontro frontale sulle strade provinciali

Manolo Iorio, un militare dell’Esercito italiano di 43 anni, è morto in un incidente stradale sulla strada provinciale 628 Leuciana a Pontecorvo, in provincia di Frosinone. L’incidente è avvenuto intorno alle ore 19 di ieri, domenica 7 luglio.

L’incidente

Secondo le informazioni apprese, Manolo Iorio era in sella alla sua moto Yamaha e stava percorrendo la strada quando è rimasto coinvolto in uno scontro frontale con un’auto Opel Grandland. L’ipotesi è che si sia trattato di un incidente frontale.

Accertamenti in corso

Presenti sul posto i carabinieri di competenza territoriale, che hanno svolto gli accertamenti del caso per ricostruire la dinamica dell’accaduto. La strada è stata temporaneamente chiusa nel tratto interessato dall’incidente per agevolare le operazioni di soccorso e per consentire i rilievi in sicurezza. Terminate le verifiche, la carreggiata è stata riaperta e la circolazione è tornata progressivamente alla normalità.

La vittima

Il militare è morto sul colpo e non ha potuto essere soccorso. La sua salma è stata trasferita in obitorio e si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Fonte

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Caduta di un albero a Ponte di Nona e si schianta su un auto

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Caduta di un albero a Ponte di Nona e si schianta su un auto

Tragedia sfiorata a Ponte di Nona

Oggi a Ponte di Nona, un albero è caduto su un’auto causando ferite al conducente e la chiusura della strada.

Dettagli dell’incidente

L’incidente è avvenuto questa mattina nel quadrante Est di Roma. L’albero è precipitato in strada colpendo un’auto in transito e ferendo il conducente. Fortunatamente, la tragedia è stata evitata.

Strada momentaneamente chiusa

A causa dell’albero caduto, la strada a Ponte di Nona è stata temporaneamente chiusa. Il traffico è stato interrotto e si sono verificati disagi alla circolazione, soprattutto in prossimità del centro commerciale Roma Est.

Soccorso e trasporto in ospedale

I passanti hanno immediatamente allertato i soccorritori dopo aver assistito all’incidente. Il conducente ferito è stato soccorso e trasportato in ospedale in condizioni ancora da stabilire. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per i necessari accertamenti.

Altre notizie di incidenti stradali

In un altro incidente, si è verificato uno scontro tra due auto sulla Cisternense a Lanuvio, con quattro persone ferite, inclusi un neonato. Le persone coinvolte sono state portate in ospedale per le cure necessarie, mentre le forze dell’ordine sono intervenute per gli accertamenti di competenza.

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Manuela Petrangeli stava andando a prendere il figlio e invece è stata barbaramente uccisa

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Manuela Petrangeli stava andando a prendere il figlio e invece è stata barbaramente uccisa

Tragica fine per Manuela Petrangeli

Era al telefono con il figlio, gli diceva che lo stava andando a prendere”, raccontano le colleghe di Emanuela Petrangeli, uccisa a colpi di fucile nel pomeriggio di oggi, in via via degli Orseolo, dall’ex compagno.

Il momento fatale

Stava rientrando a casa dal figlio, un ragazzino di 10 anni Manuela Petrangeli, quando è stata raggiunta da due colpi di fucile. E uccisa. “Amore di mamma, adesso ti vengo a prendere“, gli stava dicendo. Poi il colpo di fucile, partito dalla Smart. A sparare l’ex, Gianluca Molinaro, padre del bambino. Così è stata uccisa nel pomeriggio di oggi, giovedì 4 luglio, Manuela Petrangeli, fisioterapista cinquantenne che lavorava nella casa di Cura Villa Sandra. A raccontarlo ai microfoni di Fanpage.it, alcune colleghe della donna.

La tragica scena

I fatti sono avvenuti in via degli Orseolo, all’altezza del civico 36. Con Petrangeli si trovava anche un’altra collega, rimasta ferita. Le due stavano uscendo dal lavoro insieme, si stavano dirigendo verso l’automobile per rientrare. Poi i colpi per strada. “Sono stati esplosi due colpi di arma da fuoco. Stavo per uscire dal lavoro quando ho visto alcune infermiere correre verso una strada vicina, mi hanno chiesto se potevo accompagnarle. Volevano provare a salvarla. Ma per lei è stata troppo tardi”.

La dinamica dell’omicidio

Un medico, tre infermieri. Hanno iniziato subito a rianimarla in tutti i modi. Mi sono girata e ho visto un’altra collega. Era quella appena uscita con Manuela – continua a spiegare a Simona Berterame un’altra collega, Alessia, arrivata per soccorrere Petrangeli – Poi sono scesi anche alcuni residenti che hanno visto e sentito gli spari, partiti da una Smart“, continua.

Ulteriori dettagli sull’omicidio

Al momento degli spari sembra che si trovasse al telefono con il figlio. Aveva appena finito il turno di lavoro. “Adesso ti vengo a prendere”, gli stava dicendo, secondo un racconto delle colleghe. Sono loro che, a pochi minuti dagli spari fatali, hanno raccontato ai giornalisti cosa sapessero del rapporto fra Emanuela e l’ex, con cui la relazione era finita ormai tre anni fa.

A qualche ora dagli spari l’ex compagno della donna si è costituito, presentandosi in caserma a Casalotti. L’uomo, un cinquantunenne che lavora come oss presso Opera Don Guanella Aurelia, Gianluca Molinaro, ha sparato dopo le 14. Ad uccidere la donna un colpo di fucile a canne mozze partite dall’auto, una Smart. Fonte

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Roma, Bomba molotov su un balcone di un palazzo a Fidene: indagini in corso

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Roma, Bomba molotov su un balcone di un palazzo a Fidene: indagini in corso

Attacco con bottiglia molotov a Fidene

Una bottiglia molotov è stata lanciata la scorsa notte, intorno all’1.30 su un balcone di via San Sepolcro, zona Fidene a Roma. Stando a quanto si apprende, la bottiglia ha preso fuoco, ma l’uomo che si trovava all’interno dell’appartamento si è subito accorto di quanto stava accadendo ed è riuscito a spegnere le fiamme.

Intervento dei Carabinieri

Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Fidene. I militari hanno trovato una seconda bottiglia molotov sotto al balcone dell’uomo. Le indagini sono ancora in corso.

Situazione dell’appartamento

Il balcone, stando a quanto si apprende, era al primo piano e il proprietario dell’appartamento, secondo quanto ricostruito, non aveva mai subito minacce in passato. Nella bottiglia c’era una miccia con della benzina, ma l’esplosione non ha provocato alcun danno.

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Roma Capannelle, I Ladri caricano la cassaforte su carroattrezzi. Video

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Roma Capannelle, I Ladri caricano la cassaforte su carroattrezzi. Video

Colpo messo a segno da una banda di malviventi

Il video mostra un colpo messo a segno da una banda di malviventi nella notte dello scorso 21 giugno in zona Osteria del Curato a Roma.

Identificati i ladri grazie a un video pubblicato su Instagram

Un video pubblicato su Instagram dalla pagina Welcome to Favelas ha permesso di identificare la banda di ladri che ha commesso il furto in una gioielleria di Roma. Nella notte dello scorso 21 giugno, i ladri hanno forzato la saracinesca, smurato la cassaforte e caricato il bottino su un carroattrezzi. Tutti i malviventi avevano il volto coperto da un passamontagna.

Indagini in corso

Spetterà alle forze dell’ordine tentare di risalire alle identità dei ladri, nonostante i pochi dettagli visibili nel video. Le indagini sono condotte dai carabinieri della stazione Appia e della compagnia Casilina.

Il colpo in gioielleria

Immagine

In un’altra occasione, i ladri hanno forzato la saracinesca di una gioielleria e scappato con la cassaforte contenente il bottino. La banda ha dimostrato di agire con grande bravura nel compiere i colpi, ma le indagini sono in corso per risalire alle identità dei responsabili.

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“Grazie Cicalone”, La Polizia arresta nella Metro e a Termini tanti ladri sudamericani

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“Grazie Cicalone”, La Polizia arresta nella Metro e a Termini tanti ladri sudamericani

Operazioni di sicurezza nella metro e alla Stazione Roma Termini

Altro Che! Cicalone difende i romani e tutti i cittadini onesti e va supportato in ogni sua iniziativa. Grazie a lui che tanti stanno aprendo gli occhi su un problema sempre più vergognoso: Roma è ormai una città allo sbando dove il politicamente corretto ci sta portando alla rovina.

Oggi, la Polizia di Stato della Questura di Roma ha condotto un’operazione antiborseggio e antirapina nelle stazioni metro del centro e alla Stazione Roma Termini. Gli agenti del Commissariato Viminale hanno arrestato un cittadino peruviano per rapina impropria, commessa ai danni di un passeggero che stava per prendere il tram.

Fermo per rapina in via Manin

In via Manin, due individui sono stati fermati per rapina in concorso ai danni di un cittadino italiano, al quale avevano sottratto una catenina d’oro. Il fermo è avvenuto durante l’operazione mirata a contrastare reati predatori.

Bilancio delle attività annuali

Durante l’anno, la Questura di Roma ha effettuato servizi settimanali specifici per contrastare i reati predatori, spesso attribuiti a cittadini sudamericani. Queste operazioni hanno portato a circa 560 denunce e arresti.

Operazione Matador

Tra le operazioni significative, si segnala l’operazione Matador della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura di Roma. Questa operazione, realizzata nei mesi scorsi, ha portato all’esecuzione di 8 misure cautelari in carcere nei confronti di altrettanti cittadini di origini sudamericane. Gli arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti con destrezza e all’utilizzo indebito di carte.

Continuazione delle operazioni

La Questura di Roma annuncia che operazioni simili continueranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di mantenere alta la sicurezza nelle aree a rischio e prevenire ulteriori reati predatori.

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Rissa di Cicalone sulla banchina della metro a Roma: le immagini della pericolosa lite

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Rissa di Cicalone sulla banchina della metro a Roma: le immagini della pericolosa lite

La rissa in metropolitana tra Cicalone e i borseggiatori

“Ci hanno aggredito, è stata un’imboscata”, è stata la denuncia di Cicalone. Le immagini mostrano una rissa in banchina fra il suo gruppo e quello di borseggiatori: la dinamica e i video dello scontro.

Dettagli sulla violenta rissa in metropolitana

Botte, schiaffi, spintoni. Tutto a pochi centimetri dalla linea gialla oltre la quale c’è il passaggio dei treni. Questo è quanto accaduto nel corso della rissa denunciata da Cicalone con un video su Youtube questa mattina. “Siamo stati aggrediti dai borseggiatori che frequentano la fermata di Spagna della metropolitana”. Ma non solo loro. “Appena ci hanno visto, si sono messi tutti al telefono. Devono aver chiamato rinforzi. È stata un’imboscata”, dice nel video pubblicato questa mattina, dopo essere stato al pronto soccorso.

Dettagli sulle ferite e denunce conseguenti alla rissa

“Ci siamo fatti male noi e si sono fatti male loro. Ma fortunatamente niente di troppo serio. Io sono stato refertato per cinque giorni, la videomaker Evelina con 10: un ragazzo e un gruppo di donne l’hanno riempita di botte. Dieci giorni anche per una delle ragazze che la stava picchiando”, che, come dice lui stesso, ha sporto denuncia nei confronti dello youtuber. “Quando l’ho vista, l’ho spinta via. Ma è finita sul bandone in lamiera. L’impatto è stato forte, si è ferita alla parte superiore del labbro e sul naso”.

Le cause e gli sviluppi della pericolosa rissa in metropolitana

Mentre la Cgil ha chiesto l’intervento del prefetto ed esponenti di Fratelli d’Italia danno il loro sostegno, continua la campagna da vigilantes del noto youtuber Simone Cicalone e le sue ronde anti borseggiatori. Ed è proprio in uno dei suoi appuntamenti per sventare il crimine che Cicalone e la sua crew, compresa la videomaker, si sono trovati coinvolti nella rissa.

La reazione di Simone Cicalone durante l’aggressione in metropolitana

Mentre stavano scendendo le scale, secondo il suo racconto nel video youtube, un giovane ha iniziato a prendersi a schiaffi da solo, attirando la loro attenzione. Quando sono scesi in banchina è stato lo stesso ragazzo “piccolino, ma una furia”, ad aggredire per primo la videomaker che nel frattempo aveva iniziato le riprese. Vedendolo, non si è fatta aspettare la risposta di Cicalone che, come mostra l’immagine in apertura, nella parte a sinistra, lo ha preso per il collo, come mostra la prima immagine in apertura, nel cerchio verde. “Per immobilizzarlo”, si giustifica nel video condiviso stamattina su Youtube.

Dettagli sulla rissa continuata in metropolitana

Il ragazzo era immobilizzato da una parte della banchina, bloccato dal braccio di Cicalone intorno al collo. Nel frattempo, qualche passo più indietro, il gruppo di donne arrivate con telefonini e macchine fotografiche ha circondato la videomaker. La sua di macchina fotografica era già stata fatta cadere a terra. Secondo quanto racconta Cicalone, il gruppo di ragazze l’avrebbe completamente sovrastata, colpendola e facendole cadere il telefono.

Conseguenze della violenta rissa in metropolitana

“Ho visto la scena a distanza e sono intervenuto”, ha aggiunto. È andato verso una delle ragazze vicino alla videomaker e l’ha spinta via. La ragazza è finita contro il blocco di lamiera che si trova fra il passaggio delle scale e la banchina. L’impatto è stato molto forte. È stata lei a riportare le gravi ferite al volto e i 10 giorni di prognosi.

Una rissa in piena regola che ha visto il coinvolgimento di tutte le persone in campo che si trovavano sulla banchina in quel momento. Fonte

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