

ROMA Torre Spaccata: “Non si affitta a stranieri”. Questo quanto si è sentito rispondere Aboubakar Soumahoro da un’operatrice di una agenzia immobiliare. La donna, dopo aver fissato un appuntamento con l’italo-ivoriano per lunedì 30 luglio alle ore 9, una volta sentito il nome dell’uomo ha pronunciato la frase ‘discriminatoria’ nei suoi confronti. Dando la colpa tra l’altro al proprietario dell’immobile: “Non è colpa mia ma del proprietario dell’appartamento. I proprietari possono fare quello che vogliono dei loro appartamenti”.
“Rimango senza parole”, confessa Soumahoro anche se non è la prima volta che gli viene negata la possibilità di affittare casa perché ‘straniero’. Così come per un nomade affittare casa nella capitale è complicato nonostante il contributo di 800 euro al mese per due anni messo a disposizione dal Comune di Roma. L’attivista però non ha nessuna intenzione di arrendersi: “Agirò nelle sedi opportune per fare accertare i fatti e la loro natura discriminatoria”.
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