

L’accusa è emissione di fatture false: i genitori di Renzi rinviati a giudizio. A giudizio anche l’imprenditore Luigi Dagostino, che è anche accusato di truffa. I coniugi Renzi, secondo l’accusa, avrebbero emesso due fatture da 20 mila e 140 mila euro per un progetto inesistente.
I pagamenti sarebbero stati versati da loro stessi a due società controllate (la Party e la Eventi 6) dalla Tramor Srl all’epoca amministrata da Luigi Dagostino, imprenditore pugliese, considerato il «re degli outlet di lusso». A difendere i coniugi Renzi, l’avvocato Federico Bagattini, mentre Dagostino è difeso dall’avvocato Alessandro Traversi. La difesa si è battuta per dimostrare l’insostenibilità dell’accusa che avrebbe giudicato troppo alte le due fatture per un progetto considerato inesistente e solo di facciata.
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