

L’assassinio di Cola di Rienzo. L’8 ottobre un suo ex capitano che aveva destituito sollevò il popolo. Abbandonato da tutti i suoi Cola tentò per l’ultima volta di arringare i romani ma questi risposero dando fuoco alle porte. Allora cercò di fuggire travestendosi da popolano pezzente e alterando la voce. Venne però riconosciuto a causa dei braccialetti che portava. Una volta scoperto fu condotto in una sala per essere giudicato e dove venne poi ucciso. Il cadavere fu trascinato fino a San Marcello in via Lata, di fronte alle case dei Colonna, e ivi lasciato appeso per due giorni e una notte. Il terzo giorno fu trascinato a Ripetta, presso il Mausoleo di Augusto dove venne bruciato e le ceneri disperse.
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