Festa di Bona Dea. Secondo il mito la dea, che per tradizione è Fauna, moglie, figlia o sorella di Fauno, avrebbe bevuto vino puro contro il divieto cui dovevano obbedire le donne romane. Per questo sarebbe stata frustata a morte dal marito con un ramo di mirto. Secondo un’altra versione Fauna è figlia di Fauno e avrebbe resistito al vino e alle frustate con cui il padre voleva piegarla a unirsi con lui. Quale dea feminarum regolava l’uso del vino da parte delle donne e, in epoca arcaica, presiedeva all’ingresso delle ragazze nella società degli adulti. Alcuni elementi infatti lasciano scorgere nel complesso cultuale di Bona Dea un’antica istituzione iniziatica. Le fonti la rappresentano con scettro in mano come Giunone, un tralcio di vite in testa e un serpente al lato.
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