

Di Maio sulla questione trivelle nel corso di una diretta Facebook: “Il petrolio estratto nel nostro mare resta in Italia solo per il 7%. Lo stop alle trivellazioni è una battaglia di sovranità nazionale contro le solite lobby che ci guadagnano. Stiamo dando una risposta concreta a una richiesta di cambiamento e un passo importante per questo è lo stop alle trivelle. L’emendamento approvato in Senato blocca 150 trivellazioni petrolifere in Italia. Noi vogliamo uno sviluppo diverso perché le trivellazioni non hanno portato ne’ ricchezza ne’ benessere in Basilicata o in Sicilia. Inoltre investire nelle energie rinnovabili aumenta di dieci volte i posti di lavoro. Bisogna avere il coraggio di dire la verità e di cambiare. Non possiamo rischiare che l’Adriatico venga riempito di petrolio. Non ho alcuna intenzione di svendere nulla ai petrolieri del resto del mondo. È un attacco agli italiani e al nostro mare. Un incidente sarebbe un danno incommensurabile. Pensate ai rischi che corre Venezia”.
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