Lettera di minacce a Enrico Mentana. La lettera è firmata con un “Boia chi molla” e una svastica e arriva pochi giorni dopo l’aggressione ai due giornalisti dell’Espresso durante una manifestazione neofascista. Oltre che a Mentana il messaggio fa riferimento ad altri giornalisti “i vari Giannini, Floris, Formigli, Damilano”, definendoli “la crema dei leccaculo”. “La tua enfasi che ti fa venire la bava contro chi è stato eletto dal popolo è vomitevole”, l’inizio della lettera. Insulti ai giornalisti: “Siete degli sfascisti che sperano che si affondi”. E ancora: “Acqua e non benzina, pietre e non pane, per non parlare di via Rasella”. E ancora insulti sessisti nei confronti delle giornaliste Gruber e Fanuele.
Sulla questione è intervenuto il premier Giuseppe Conte: “Le intimidazioni rivolte al direttore Mentana sono un atto vile e inqualificabile. Le minacce a chi esercita la professione di giornalista sono inaccettabili in sé ma anche perché costituiscono un grave attentato alla libertà di stampa. Sono molto preoccupato perché questo episodio segue di pochi giorni un altro fatto gravissimo, un’aggressione fisica di cui sono stati vittime il giornalista Federico Marconi e il fotografo Paolo Marchetti dell’Espresso”. Solidarietà da Luigi Di Maio: “Un gesto vile che va stigmatizzato nella maniera più assoluta”.
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