

Una donna, è stata arrestata per la morte del figlio di due anni nella giornata di ieri a Frosinone. Infatti nel pomeriggio, la mamma, aveva detto che il piccolo, era stato investito da un auto verso le ore 17.30. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi che hanno provato a rianimare il bimbo senza successo, constatando la morte e i carabinieri del comando provinciale di Frosinone. Ma qui sono iniziati i problemi, infatti secondo le ricostruzioni, qualcosa non quadrava, c’erano delle contraddizioni. La morte del bimbo, non era riconducibile a un investimento di un automobile con tanto di pirata fuggito senza fermarsi, tutti fatti riferiti dalla madre ai carabinieri al momento dell’arrivo. A quel punto è arrivata la conferma, durante la passeggiata, la madre in prede a un raptus ha ucciso il piccolo
“Gli ho stretto il collo e chiuso la bocca, per farlo stare zitto”, le parole della madre dopo ore di interrogatorio in cui i carabinieri chiedevano come mai il bimbo avesse dei graffi sul corpo, a quel punto la donna ha ceduto e ha confessato tutto. Il bambino aveva semplicemente chiesto alla madre di tornare a casa dalla donna, così presa da un momento di rabbia, la donna ha preso il figlio per il collo e lo ha stretto chiudendogli anche la bocca, il piccolo è morto per asfissia. Ora verrà trasferita al carcere di Roma-Rebibbia.
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