

Aveva ancora il cordone ombelicale, reciso con le forbici e poi annodato come ultimo gesto di pietà. A dare l’allarme di quel corpicino in acqua un pescatore d’anguille. Una neonata nel Tevere nata forse da meno di 24 ore. Gli inquirenti stanno indagando per omicidio colposo.
Dietro la nuca della piccola forse il segno di un colpo, di una contusione. Ancora non è chiaro se la piccola sia stata gettata in acqua ancora viva o sia stata addirittura uccisa prima. Di sicuro, ha stabilito il medico legale, aveva respirato. Sarà l’autopsia a chiarire le dinamiche di questa terribile vicenda.
Ora si cerca la donna che ha partorito questa povera creatura. Innanzitutto sono stati allertati tutti gli ospedali e i presidi sanitari che possano avere accettato nelle ultime 24/48 ore una donna pronta al parto e che poi sia tornata a casa.
Da ieri pomeriggio, sono stati passati al setaccio gli accampamenti e le baraccopoli lungo il fiume, specie nella tratta che va da Marconi al viadotto della Magliana nel tentativo di trovare tracce o informazioni utili. E si stanno esaminando i filmati delle telecamere in prossimità di ponti e approdi.
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