“Le prime 30 pagine offrono una ricostruzione dettagliata di tutti gli eventi intercorsi dall’alba del 28 agosto, quando la nostra nave ha soccorso 98 persone, tra cui 22 bambini piccoli, a rischio di morte su un gommone sovraffollato, fino alle prime ore del 3 settembre, quando al nostro comandante e al nostro armatore sono stati assurdamente notificati il sequestro amministrativo di Mare Jonio e una sanzione di 300.000 euro per avere violato il divieto di ingresso in acque territoriali, nonostante fossimo entrati con formale autorizzazione delle autorità competenti”. Così ha scritto Mediterranea.
L’esposto continua: “La lista di violazioni e abusi commessi in questa vicenda è lunga, e non è certamente a carico del nostro equipaggio”, che ha “sempre agito – a differenza di alcuni dei massimi vertici del governo in carica fino a ieri – in piena conformità col diritto internazionale e con la nostra Costituzione”.
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