Maria Pia Tavazzani dopo aver frequentato l’Accademia di Brera a Milano, nel 1942 sposa l’ingegnere Giuseppe Vecchi. Prese parte alla Resistenza come staffetta partigiana. La sua biografia racconta che, intercettata da una pattuglia tedesca, riuscì a sfuggire alla cattura. Nel 1975 Maria Pia in seconde nozze sposa Amintore Fanfani, anche lui vedovo. Nel 1983 diventa presidentessa del Comitato nazionale femminile della Croce rossa. Il suo sito registra decine di interventi umanitari che ha organizzato e promosso in Italia e all’estero.
La nota della CRI: “Con Maria Pia Fanfani se ne va uno degli esempi più autorevoli e appassionati ai principi umanitari e all’azione filantropica del nostro Paese. È stata da sempre una di noi. Una esponente di primo piano della Croce Rossa, anche a livello internazionale che ricordiamo per la grande passione e l’impegno attivo che la vide protagonista anche in numerose missioni umanitarie. La sua scomparsa rappresenta una perdita per tutta l’Associazione. In questo triste momento il nostro impegno è quello di trasmetterne la memoria come esempio anche per le nuove generazioni”.
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