La testimone è una donna che lavorava al PIT quando il 20enne di Cerveteri morì. Ha chiesto di rimanere anonima e non essere inquadrata dalle telecamere.
La testimone è un’amica della moglie di Ciontoli e ha raccontato: «La mattina del 18 mi scrisse se potevo aiutarla a farle sapere il nome del medico e degli infermieri presenti quella notte al PIT […] Io avevo capito che c’era qualcosa che non andava … le risposi ‘Mi dispiace ma io non posso bussare per sapere come si chiamano il medico e gli infermieri’ …» che si stavano occupando di Marco Vannini, sopraggiunto ormai in fin di vita – e deceduto di lì a poco – al pronto soccorso. Un particolare agghiacciante che getta ancora un’ombra di mistero attorno alla famiglia Ciontoli.
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