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LAVORO In arrivo più diritti per gli immigrati

Chiesto alla Camera il provvedimento che consente la regolarizzazione dei migranti irregolari a fronte di un’immediata disponibilità all’assunzione.

LAVORO In arrivo più diritti per gli immigrati. L’integrazione passa per il lavoro e così il deputato +Europa Riccardo Magi durante il question time alla Camera ha affrontato l’argomento: “Per effetto del cosiddetto decreto sicurezza noi abbiamo assistito ad un aumento dei dinieghi alle domande di protezione internazionale e ad un conseguente aumento nel nostro Paese dei cittadini irregolari”, ha detto Magi in Aula.

“In attesa che ci sia una riforma della normativa sull’immigrazione, un provvedimento straordinario di emersione di questi cittadini che consenta la regolarizzazione a fronte di una immediata disponibilità all’assunzione e che quindi consenta loro di avere, nel momento in cui c’è matura questa disponibilità e c’è l’assunzione, un permesso di soggiorno consentirebbe, diciamo, al nostro Paese di effettuare una grande operazione di legalità e anche di effettiva e reale sicurezza.”

L’ex Segretario nazionale dei Radicali ha parlato anche del decreto sicurezza e delle sue contraddizioni, sostenendo che la stretta sulla protezione umanitaria porterà ad un aumento considerevole degli immigrati irregolari e che secondo una stima potrebbero arrivare a 700mila a fine 2020.

“Voglio vedere appunto l’intenzione di andare verso un provvedimento di questo tipo. Auspico che ci sia, che questo governo trovi in tempi rapidi questa volontà politica, perché credo che noi avremmo benefici su vari livelli: intanto noi abbiamo un mondo, un sistema produttivo italiano che ci chiede un provvedimento di questo tipo; noi abbiamo in questo momento per effetto del decreto sicurezza cittadini che stanno perdendo il lavoro perché hanno perso la loro condizione di regolarità ed erano ad esempio beneficiari di una protezione umanitaria”, ha puntualizzato Magi.

“Non solo: dobbiamo anche dire che non è sufficiente, non sarebbe sufficiente allargare i casi speciali di concessione della protezione umanitaria, perché avremmo comunque quei cittadini che ricevono un diniego alla loro richiesta di protezione e che stanno ingrossando le file degli irregolari. In questo momento sono circa 600mila nel nostro Paese, le stime più accreditate ci dicono che potrebbero arrivare a 700mila alla fine del 2020”.

Il deputato +Europa ha poi concluso dicendo: “Nessuna democrazia, nessuno stato democratico può consentirsi di avere nel proprio paese 700mila cittadini che sono dei fantasmi e degli irregolari e che magari hanno un datore di lavoro pronto ad assumerli domani.”

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