Coronavirus Cellino chiede a gran voce un aiuto per le società di calcio. Queste le sue parole in un’intervista a La Repubblica: “Il governo ci sconti i contributi sugli stipendi dei giocatori. Per lo Stato sarebbe una perdita di 150 milioni. Ma non è peggio se fallisce il calcio italiano, che oggi è la terza azienda del Paese?”. E se invece fossero i giocatori a dimezzarsi lo stipendio in questa situazione di crisi generale? C’è bisogno di sforzo da parte di tutti e loro sono quelli più privilegiati. Sosteniamo piuttosto le piccole e medie imprese e le partite iva che sono quelle più fragili ed esposte alla crisi.
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