Lo ha denunciato il GR1: siamo venuti a conoscenza della verità solo alle informazioni fornite da un ricercatore ceco, Lukas Lev Cervinka. I cinesi volevano aiutare l’Italia con migliaia di ventilatori e più di 680mila mascherine ma la Repubblica Ceca le ha sottratte. La versione ufficiale all’inizio comunicava che si trattava di mascherine e respiratori confiscati a imprese ceche criminali che volevano venderle a costi nettamente maggiori sul mercato. Invece il ricercatore ha parlato di scatole con le bandiere della Cina e scritte di sostegno in mandarino all’Italia. Ci sono voluti 3 giorni prima che le autorità ceche ammettessero che almeno parte del materiale era riservato all’Italia. Un’ammissione non con un comunicato ufficiale ma con dei tweet. I cechi hanno fatto sapere che tutto il materiale verrà rimesso a disposizione dell’Italia e che si è trattato di un furto. Ma le scuse ancora non sono state recapitate…
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