Giletti dopo essere venuto a conoscenza delle parole minacciose del boss della mafia Filippo Graviano nei suoi confronti ha dichiarato: “È grave apprendere informazioni così delicate da un giornale piuttosto che dallo Stato e dalle istituzioni competenti. Pretenderei una maggiore attenzione da parte di chi ha sulla sua scrivania questo tipo di informazioni. Sono venuto a conoscenza di quel dialogo leggendo Repubblica. Lo ritengo grave. Quelli degli agenti del Gom sono ascolti che risalgono a maggio, ora siamo a luglio. Non mi sembra normale che io non ne abbia saputo nulla. In questa storia quello che pesa è per l’ennesima volta il silenzio delle istituzioni competenti”. Giletti spiega di aver preso atto della telefonata di solidarietà ricevuta dal ministro Bonafede: “Sono contento che il ministro Bonafede mi abbia trasmesso la sua solidarietà con una telefonata. Ma ribadisco che forse avrei dovuto sapere prima delle minacce del boss Graviano”.
DI MAIO RISPONDE A TRAVAGLIO
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