Delle 11 coltellate sferrate, due sono state quelle che hanno poi portato alla morte il vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso a Roma nel luglio del 2019. Lo ha detto oggi in aula il medico legale. Il medico legale ha riferito di “undici lesioni, tutte simili tra loro” e “due sono quelli che hanno determinato l’accelerazione dello choc emorragico e quindi la morte di Cerciello Rega”. Il professionista ha precisato che si tratta dei colpi “assestati al cavo ascellare di destra, che ha interessato l’arteria, e quello che ha attraversato l’emitorace sinistro”.
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