

Rubati i cimeli di Paolo Rossi. Non trova pace nemmeno da morto l’ex stella azzurra di Spagna ’82. Non fosse bastato quello nella sua abitazione in Toscana durante il funerale, lo scorso 9 dicembre, un altro furto è arrivato a sfregiarne la memoria. I cimeli si trovavano nello stadio Menti di Vicenza: si tratterebbe del primo cartellino, del contratto e della convocazione in Nazionale. La sottrazione sarebbe avvenuta prima che il Vicenza Calcio, nel 2018, fosse venduto alla nuova proprietà, ma il commercialista l’ha saputo soltanto un mese fa. A denunciare il furto, lo scorso gennaio in Procura, il curatore fallimentare Nerio de Bortoli. Un “furto contro ignoti”, come si legge dal verbale redatto nell’occasione. Avvenuto, per la precisione, tra il 16 gennaio e l’inizio di marzo 2018: prima di questo arco di tempo, infatti, i cimeli si trovavano nella sede del club, come dimostrano alcune foto scattate a metà gennaio dal consigliere comunale Andrea Berengo.
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