

Le somministrazioni avverranno per via endovenosa, in day hospital, presso l’ospedale Spallanzani di Roma, dove sono state predisposte 16 postazioni. A tal proposito è intervenuto il direttore dell’istituto Francesco Vaia: “I soggetti saranno individuati dai medici di medicina generale e dai Pronto Soccorso. Sono però necessari due requisiti, che siano ai primi giorni di malattia e che presentino più patologie che potrebbero causare una grave evoluzione del Covid. Il paziente resterà allo Spallanzani per due ore, una per l’infusione, una in osservazione, poi verrà dimesso. L’obiettivo è quello di generare anticorpi, evitare il ricovero e di conseguenza effetti gravi”. Così il direttore dello Spallanzani ai microfoni de Il Corriere della Sera.
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