Duro annuncio del presidente Duma in relazione alle sanzioni adottate dall'Europa nei confronti della Russia
Fanno scalpore le ultime parole del presidente Duma, Vyacheslav Volodin. Intervenuto su Twitter, il numero uno del Parlamento russo ha lanciato una proposta di risposta ai provvedimenti con cui l’Occidente ha colpito il paese. Un’azione definita “simmetrica” e che si tradurrebbe in una confisca “dei beni delle nazioni non amiche che si trovano in Russia, ovvero le aziende“. Si tratterebbe, a parere di Volodin, di contromisure “giuste“, per le quali, svela, il paese guidato da Putin si starebbe già muovendo.
“Oggi – spiega – gli imprenditori russi stanno acquisendo società straniere operanti in Russia. Come? Acquistando le azioni di partner intenzionati a lasciare il nostro mercato“. Un’azione dunque, prosegue, “civile, in base ad una legge internazionale“. Tutto il contrario, insomma, di quanto fatto dai paesi ostili: “Lituania, Lettonia, Polonia e persino gli Stati Uniti sono semplicemente coinvolti in un furto“, accusa. Per poi concludere come le aziende straniere, una volta acquisite, non resterebbero nelle mani dei russi: “Le venderemo e destineremo il ricavato allo sviluppo del nostro paese“.
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