Elezioni, Di Battista umilia Di Maio. Dura stoccata dell'ex grillino all'ex compagno di partito e amico
Elezioni, Di Battista umilia Di Maio. Volano decisamente gli stracci tra i due fuoriusciti pentastellati. In particolare, al primo non sono andate giù le ‘coccole’ del PD al secondo. Una scelta che ritiene incomprensibile e ne spiega i motivi in un lungo post su Facebook. “Di Maio non ha un voto. – esordisce netto – Se conosci il fanciullo di oggi, lo eviti. Trasformista, disposto a tutto, arrivista, incline al più turpe compromesso pur di stare nei palazzi“. Ma ciò, sottolinea, non ha impedito ai dem di concedergli il ‘diritto di tribuna’: “Il solito paracadute sicuro, tipo la Boschi candidata a Bolzano nel 2018“, lo definisce Dibba.
Che quindi si chiede: “Perchè? Che rassicurazioni ha avuto mesi fa, quando, insieme a Grillo, ha portato il M5S tra le braccia di Draghi?“. Queste, a suo avviso, dovrebbero essere le domande rivolte a Di Maio dai giornalisti, i quali invece si guardano bene dal porle. Quindi, prosegue l’invettiva contro l’ex amico: “Ha dilapidato un consenso ai tempi enorme, costruito col sudore di persone che non hanno mai chiesto nulla in cambio (tra cui lui stesso ndr)”. E tira in ballo anche Calenda: “Fino a poche ore fa fingeva attacchi di orticaria al solo sentir pronunciare il nome di Di Maio. E ora sta zitto e buono. Ha ottenuto poltrone su poltrone e questo gli basta“.
Ma Di Battista umilia Di Maio ricordandogli i bei tempi: “Quello che ricordo io, onesto intellettualmente o recitante fraudolento, detestava il PD come null’altro. Oggi invece, a quanto pare, il suo nome comparirà sotto le liste del PD“. Una circostanza che, se confermata, sarebbe pane per gli elettori: “Avrebbero una ragione in più per non votarli e non averci nulla a che fare“. Perchè, spiega, “è la politica politicante, che più impedisce il cambiamento ed è distante dalle esigenze e dai drammi dei cittadini. Ciò che più allontana la gente dalle urne e indebolisce quel che resta della democrazia“.
Quindi, si lancia in alcune ironiche ‘previsioni’ elettorali: “Si rischia un rapido decesso anche per Impegno Civico (per le natiche di Di Maio). Dopo Insieme per la Colla Vinilica, un nuovo, fondamentale, strumento per la democrazia, potrebbe scomparire a breve“. E infine non le manda a dire nemmeno a chi, tra i 5s, ha aderito a questi progetti: “65 fenomeni che gli sono andati dietro nella speranza di un posizionamento. Adesso non possono né scendere né salire . Ma forse anche per loro c’è un “sentiero”. Tornino dignitosamente alle loro vite evitando di postare foto di Di Maio come fosse uno statista. Uno statista – chiude – pensa allo Stato, Di Maio pensa solo a sè stesso“.
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