"Putin costretto a inventarsi invasione": le parole (poi corrette) di Silvio Berlusconi durante Porta a Porta
Berlusconi ‘assolve’ Vladimir Putin. E inevitabile scoppia il caso. Secondo il leader di Forza Italia, il presidente russo non avrebbe responsabilità circa lo scoppio della guerra. “I filorussi del Donbass lo hanno spinto ad inventarsi l’operazione speciale, per entrare a Kiev in una settimana e sostituire il governo di Zelensky con uno di persone perbene“. Un progetto che però non è andato come Putin sperava: “C’è stata la reazione, imprevista e imprevedibile, delle forze ucraine, foraggiate dall’Occidente con armi di ogni tipo“. Colpa di una tattica sbagliata secondo l’ex premier: “Le truppe russe avrebbero dovuto rimanere intorno a Kiev“. Che conclude con una condanna della guerra: “Folle vedere ammazzarsi persone che neanche si conoscono“.
Com’era prevedibile, le parole a stretto giro hanno fatto rumore un pò dappertutto. In primis, sul fronte di Volodimyr Zelensky: “Putin è al potere da oltre 20 anni – la replica a ‘Repubblica’ del portavoce del presidente ucraino – Ha ucciso o imprigionato gli avversari e ha mandato un esercito di assassini stupratori nel territorio di uno Stato sovrano. E ora minaccia di ricorrere le armi nucleari. Berlusconi si fida di lui?“. A questo punto, il leader di FI è costretto a fare retromarcia e a spiegare il vero senso di quanto affermato. “Riferivo – scrive in una nota – ciò che altri raccontano senza farvi aderire il mio pensiero. L’aggressione all’Ucraina è ingiustificabile e inaccettabile“. Ma la polemica non accenna a placarsi.
Gli avversari sono furiosi, a partire dal leader dem Enrico Letta: “Le frasi di Berlusconi sono gravissime. La destra dice ‘diamo a Putin ciò che vuole’. Mi chiedo Giorgia Meloni cosa ne pensi“. E proprio la numero uno di Fratelli d’Italia risponde, mostrando tutto il suo lato filo atlantista: “Nel nostro programma c’è scritto che Putin ha fatto una cosa inaccettabile. Chiedete a Letta, che invece è alleato con chi ha votato contro l’invio delle armi all’Ucraina, ovvero Fratoianni“. Sulla stessa linea, facendo quadrato attorno a Berlusconi, anche Salvini (“Se si è corretto, per me è a posto“) e il gruppo del PPE: “La posizione di Forza Italia è cristallina. Sostiene l’Ucraina nella lotta alla guerra illegale russa“.
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