Omicidio Willy Monteiro, continua a far discutere lo ‘sconto’ di pena ai fratelli Bianchi. Oggi sono uscite le motivazioni di quella sentenza.
Lo scorso luglio, a Marco e Gabriele, condannati in primo grado all’ergastolo, la Corte d’Appello inflisse ‘solo’ 24 anni. L’azione con cui, tre anni fa, tolsero la vita a Colleferro al giovane capoverdiano, è stata infatti giudicata “di una violenza inaudita, colpi sferrati per uccidere“.
Tuttavia, secondo i magistrati, il fatto che non parteciparono alla lite iniziale ha permesso loro di beneficiare delle attenuanti generiche. Per questo resteranno in carcere meno tempo di quello disposto dal primo procedimento.
OMICIDIO WILLY MONTEIRO, LE MOTIVAZIONI PER GLI ALTRI IMPUTATI
Confermate invece le condanne nei confronti degli altri imputati. Ovvero, i 21 anni a Mario Pincarelli e i 23 a Francesco Belleggia. Quest’ultimo, aggiungono i giudici, è stato infatti protagonista di una “condotta violenta, costituita dal colpire Willy con un calcio alla testa, nella fase finale del pestaggio“.
Anche lui, come gli altri tre killer, avrebbe avuto proprio la volontà di uccidere il 21enne. La Corte esclude che il gruppo avesse voluto solo procurargli delle lesioni. “Sin dal calcio iniziale – sottolinea infatti – Willy è già incapace di difendersi“.