

L’operazione “Seven” della Polizia Postale di Milano ha portato alla luce una rete di pedofili attiva su un gruppo Telegram, identificando 29 persone coinvolte, tra cui due appartenenti alle forze armate in servizio nel Lazio e due medici che esercitano nella professione in Emilia-Romagna e Veneto.
L’operazione è stata il risultato di indagini della polizia di Stato coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, che ha smascherato un’organizzazione criminale finalizzata allo sfruttamento e agli abusi di minori online. Gli agenti hanno eseguito perquisizioni e arresti in tutta Italia nell’ambito di una imponente operazione contro la pedopornografia online.
Le persone identificate provengono da varie città italiane, inclusi medi e forze dell’ordine. I partecipanti ai gruppi Telegram erano coinvolti nella produzione e condivisione di materiale pedopornografico, inclusi video e foto di violenze sessuali su minori, compresi neonati. Il gruppo Telegram aveva severi protocolli per preservare l’anonimato e coinvolgeva membri con ruoli specifici come promotori, organizzatori e partecipi.
La polizia ha eseguito perquisizioni personali, locali e sui sistemi informatici, sequestrando dispositivi elettronici e account online utilizzati per la richiesta e la condivisione di materiale pedopornografico.
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