Soumahoro, parla Liliane Murekatete. La donna, moglie del parlamentare ora al Gruppo Misto, si è presentata quest’oggi davanti al Gip di Latina. Si è avvalsa della facoltà di non rispondere, ma ha rilasciato comunque delle dichiarazioni spontanee. Presente con lei in aula anche il suo legale, l’avvocato Lorenzo Borrè.
“Quei beni voluttuari non li ho acquistati io – ha detto – Non ho mai avuto in uso le carte di credito della cooperativa“. Il suo difensore ha aggiunto che “gli unici pagamenti che lei ha effettuato sono stati quelli degli stipendi. Oltre che delle spese per acquistare il cibo per gli ospiti della struttura“. Per questo, secondo la donna, “non possono esserle contestate delle condotte distrattive“.
La Murekatete ha parlato in tutto circa 10 minuti. E, in merito alla presunta consulenza da 70mila euro ricevuta, ha ribattuto che “quei soldi non risultano nel mio conto corrente“. Per confermare poi il non acquisto dei beni di lusso, Borrè ha sottolineato che nell’ordinanza essi non sono riferiti alla sua assistita. Che, aggiunge, “non ha mai approvato bilanci ad essi relativi“.
Quanto invece ai domiciliari a cui la donna è stata ristretta, il legale esclude una revoca. Ma, precisa, “non perché sia colpevole, ma perché in questa fase processuale ciò non avviene quasi mai“. Comunque, ha annunciato, “ne faremo istanza al Tribunale del Riesame“. Il quale darà la sua risposta tra non meno di un mese.
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