

Nessuna normativa regola l’utilizzo delle automobili di servizio dei vigili urbani, permettendo a uno dei caschi bianchi di utilizzare il veicolo anche per motivi personali senza essere accusato dai giudici di Roma.
La vicenda è emersa lo scorso dicembre e si è conclusa con l’assoluzione del dirigente della Polizia Locale, accusato di utilizzare l’auto di servizio per faccende personali. Attualmente non esistono regole specifiche per l’utilizzo dei veicoli di servizio dei vigili urbani.
Secondo quanto riportano i pm, il dirigente avrebbe usato la Fiat Tipo come se fosse di sua esclusiva proprietà, costringendo gli agenti a raggiungere l’automobile presso una struttura diversa da quella assegnata e a accompagnarlo in varie destinazioni, inclusi appuntamenti dal fisioterapista.
Nonostante le difese del dirigente, il regolamento del Corpo di Polizia Locale Roma Capitale non contempla disposizioni sull’uso delle auto di servizio, portando alla sua assoluzione per mancanza di fatti. È necessario redigere delle norme ad hoc per regolamentare l’utilizzo dei veicoli di servizio dei vigili urbani.
Sebbene un Dpcm del 2014 offra linee guida per l’utilizzo delle auto di servizio, non è direttamente applicabile agli enti locali. Si potrebbe fare affidamento sul regolamento comunale che però delega la questione al Corpo di Polizia Locale, creando attualmente un vuoto normativo in materia.
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