

Due palazzi con le bandiere della Palestina
C’è qualcosa di profondamente ingiusto nel silenzio che circonda la guerra a Gaza. Ogni giorno arrivano notizie di bombardamenti, morti, bambini sotto le macerie e ospedali distrutti. Ogni giorno vediamo immagini che dovrebbero scuotere il mondo.
È invece? La politica resta quasi muta, come se tutto questo fosse inevitabile, lontano, oppure troppo complicato per essere affrontato davvero.
Ma cosa c’è di complicato nella morte di civili innocenti? Cosa c’è da giustificare quando interi quartieri vengono rasi al suolo e mancano di cibo, acqua, medicine? La politica internazionale fa grandi discorsi sulla pace e sui diritti umani, ma quando si tratta di Gaza spesso sceglie di guardare altrove. Si usano parole vaghe, si rimanda tutto a un “contesto”, si parla di “difesa” e di “equilibri”, ma intanto la gente continua a morire. Non prendere posizione in questi casi non è neutralità: è complicità. Non dire niente vuol dire accettare che accada ancora, ancora, e ancora.
Ci sono voci che si alzano, certo: cittadini, giornalisti, volontari epersone comuni che non riescono più a stare zitte. Ma chi ha davvero il potere di fermare tutto questo? I governi, le istituzioni internazionali. Ed è lì che il silenzio fa più male. È lì che manca il coraggio. Restare in silenzio davanti all’ingiustizia non è mai una scelta neutrale. È sempre una forma di abbandono. Oggi, più che mai, serve una politica che abbia il coraggio di guardare la verità, anche quando è scomoda. Perché il silenzio non salverà Gaza. Ma potrebbe condannare la nostra coscienza.
E noi, da che parte vogliamo stare?
La segretaria dem accusa il governo di strumentalizzare le violenze No Tav per attaccare le… Leggi tutto
Il governo annuncia la prenotazione di 14,9 miliardi dal fondo UE per armi ma litiga… Leggi tutto
L’ex ministro lancia l’idea di un’intesa tra coalizioni per scegliere il presidente della Repubblica: più… Leggi tutto
Il governo annuncia un «accisa mobile» basata sui calcoli dell’Iva, ma la misura rischia di… Leggi tutto
Palazzo Chigi vuole convincerci che il ricorso al Safe e l’adesione al Nec sono astuzie… Leggi tutto
La sintonia tra Giorgia Meloni|La Capitana e Mette Frederiksen|La Scandinava ha trasformato un'agenda tecnica in… Leggi tutto