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Roma, la città eterna, non smette mai di riservare sorprese. E mentre i turisti si perdono tra i suoi meravigliosi monumenti, la Ater provinciale sta vivendo un momento di… crisi profonda. Ma non lasciatevi ingannare, perché dietro questa nuvola di debiti e pignoramenti, c’è una storia che merita di essere raccontata.
Una situazione a dir poco bizzarra
La Ater, acronimo di Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale, sta annaspando in un mare di difficoltà finanziarie. Dal 2021, infatti, non ci sono bilanci che tengano e la situazione sta diventando insostenibile. Eppure, mentre i conti vanno a picco, l’ente sembra non aver smesso di spendere. Concorsi, mobilità e spese straordinarie: un vero e proprio paradosso finanziario.
Un paradosso che fa riflettere
Immaginate di essere in un ristorante con il conto salatissimo ma di ordinare ancora bottiglie di vino pregiato. È più o meno la scena che si sta svolgendo all’interno della Ater. Nonostante la grave crisi, l’ente non ha rinunciato a investire in nuovi concorsi e operazioni di mobilità. Quasi come se le bollette non arrivassero mai!
Spese non ordinarie o ordinarietà sfuggente?
È difficile non rimanere colpiti da una gestione che sembra abbracciare l’assurdo. Da un lato, ci sono i debiti che crescono come funghi dopo la pioggia; dall’altro, ci sono iniziative che richiedono un saldo che non si vede nemmeno all’orizzonte. Si può dire che l’Ater ha una visione un po’… romantica del futuro?
All’interno di questo scenario, sorge naturale una riflessione: cosa significa davvero responsabilità nella gestione pubblica? Per ora, la Ater sfida ogni logica, lasciando tutti con il fiato sospeso, proprio come un grande thriller a puntate. E chissà quali altre sorprese ci riserverà l’amministrazione romana nei prossimi episodi di questa saga degna di un film!

