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Cronaca

A Roma, un terzo dei lavoratori è troppo qualificato: ecco chi paga il prezzo più alto fra donne, migranti e giovani.

Un report della Cgil rivela un curioso paradosso a Roma: ben 535.000 persone con un lavoro si trovano a svolgere compiti per i quali sono eccessivamente qualificati. #LavoroSovraistruito #CuriositàEconomica

Un Esercito di Talenti Sottovalutati

Dallo studio emerge una situazione a dir poco singolare. Nella Capitale, migliaia di professionisti si ritrovano a ricoprire ruoli per cui la loro preparazione sembra superflua. Difficile immaginare che in una metropoli così vivace, una tale quantità di competenze venga sottoutilizzata proprio nel cuore del Paese.

Chi Pagano più il Prezzo

Il report mette in luce un dato intrigante: i più colpiti da questa distinuzione tra talento e mansione sono i giovani, le donne e gli stranieri. Un’inevitabile riflessione sulla disparità che esiste tra le promesse formative e la realtà professionale. Ma cosa significa davvero avere un diploma, un master, o addirittura un dottorato, se ci si ritrova a fare un lavoro per il quale bastava un semplice attestato?

Un Fenomeno che Inquieta

La Questione non è solo di equità, ma anche di economia. Questo “underemployment” impone interrogativi sul futuro del mercato del lavoro, sulla necessità di investire in modalità di impiego più adeguate. Perché offrire solo opportunità parziali a chi ha lavorato duro per costruirsi una carriera non è solo un errore, è un vero peccato. Gli esperti temono che questo fenomeno possa rivelarsi dannoso non solo per i singoli, ma anche per l’intera economia.

In un mondo in cui le competenze dovrebbero brillare come stelle, fare i conti con la realtà di chi lavora “sotto il proprio potenziale” è un tema che necessita di attenzione. Ed ora la domanda che ci poniamo è: come si può invertire questa tendenza e fare spazio a chi merita di più?

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