Nascondere la realtà, parlare di altro, far finta di niente. Strategie comunicative non solo della politica. Quanto accaduto ieri a Roma Termini non ci lascia sorpresi, anzi. Tutto nella norma per chi vive la città, non nei quartieri nobili della città eterna.
Sarebbe il caso di dar maggior potere alle forze dell’ordine che ogni giorno e ogni ora arresta e identificano soggetti sbandati, mentre il giudice di turno li scarcera il giorno dopo. Roma Termini e le vie vicine sono pericolose, sono piene di barboni, di nordafricani e sbandati provenienti da ogni parte del mondo. Non è razzismo denunciare la realtà delle cose, perché anche i reati sono divisi per etnia. Questo lo sanno bene i poliziotti o i carabinieri. I problemi di ordine pubblico sono sempre, o comunque sia la maggior parte delle volte, da soggetti provenienti dall’Africa.
Cosa fa il governo e il comune di Roma per contrastare i reati a Roma Termini?
Cosa sta facendo il governo Meloni per contrastare la situazione, Gualtieri cosa dice? L’unica parola che ripete come un pappagallo è “Inclusione“, “Roma città aperta“, “Solidale“. Sempre le stesse parole ma, senza capire che anche l’elettorato di sinistra si è stufato e vuole maggior sicurezza in una città dove l’equazione è la seguente: immigrazione=reati.
Non se ne può più, altro che patriarcato, bisogna riportare la nostra civiltà europea a livelli più umani. Se non siamo in grado di dare un futuro alle persone che fuggono dalle loro terre in cerca di fortuna, peggioriamo non solo la vita del migrante ma anche del cittadino romano.
