

Non è certo una novità il fatto che il manto stradale della Capitale non sia in ottime condizioni. Tante ogni giorno le lamentele dei romani, ma la situazione, almeno per il momento, è cambiata ben poco. A quanto pare però, Noemi Carrozza non fu uccisa dalle buche di Roma. Il 15 Giugno scorso in Via Cristoforo Colombo cadde dalla moto e su quella sella lasciò la sua vita, in molti diedero la colpa alla strada ma secondo gli accertamenti della Polizia Giudiziaria la causa del decesso non sarebbe stata il manto stradale. La giovane era una campionessa di nuoto sincronizzato, e alla notizia della morte il dolore dei suoi cari, soprattutto quello della madre, fu tanto.
Proprio per questo la madre della giovane ha deciso di scrivere una lettera alla figlia, non contenta dell’esito degli accertamenti: “Elena aiutami. Il sistema c’è e funziona. Basta evidenziarle con una semplice bomboletta di vernice gialla. Se solo i nostri amministratori volessero ascoltare… chiedi lassù, che si faccia il miracolo, che qualcuno gli apra le menti e il cuore. Se solo un cuore generoso avesse evidenziato le ‘tue’ buche in quella maledetta strada, adesso tu saresti qui con me e Sofia. Siamo condannati a muoverci su queste strade e dobbiamo auto-difenderci. Con tre euro di bomboletta spray mia figlia sarebbe ancora viva”.
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