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Cronaca

ROMA Fermata la responsabile dell’uccisione del clochard

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Fermata la responsabile dell’ del .

ROMA Fermata la responsabile dell’uccisione del clochard. Si tratta di una donna italiana di 56 anni. Secondo la polizia locale, era lei a guidare l’auto che lo scorso 7 gennaio a Corso d’Italia, travolse e uccise Nereo Murari, il senza fissa dimora di origine veronese, amato e rispettato da tutto il quartiere.

A rintracciare la donna e procedere al fermo la polizia locale del Gruppo Parioli. Rinvenuti infatti nei suoi confronti “fondati indizi di colpevolezza”. I militari ne hanno ricostruito i movimenti a bordo dell’auto analizzando un filmato acquisito nelle ore immediatamente successive all’incidente e attraverso un’attività di ricerca. Sono così riusciti a risalire al modello della macchina, una Smart di colore scuro, e al luogo dove è stata fermata, via Toscana, poco distante dal punto dell’investimento. A carico della 56enne un’accusa di omicidio stradale, con fuga ed omissione di soccorso.

LEGGI ANCHE LE PAROLE DEL MINISTRO BONGIORNO SU… 

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Cronaca

ROMA – Si rifiuta di dar loro del denaro: zio aggredito violentemente dai nipoti

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– Un uomo è stato aggredito dai propri nipoti dopo essersi rifiutato di dar loro 400 euro

I fatti si sono consumati nel tardo pomeriggio di ieri nei pressi di via Principe Umberto, nel quartiere Esquilino: dopo aver tentato di rubargli 400 euro due giovani hanno aggredito, insieme ad altre due persone, lo zio che si era rifiutato di prestarsi all’estorsione. Giunti sul posto, gli agenti di polizia del commissariato Viminale e Trastevere hanno trovato l’uomo per terra, sul marciapiede, che ha riferito di essere stato aggredito da quattro soggetti, tra cui i suoi due nipoti. Lo zio è stato colpito all’addome e in altre parti del corpo con calci e pugni, e alla testa con il manico di un coltello da cucina. Gli agenti si sono dunque recati presso l’abitazione dei nipoti (rifugiatisi in casa dopo l’aggressione), dove hanno rinvenuto il coltello descritto dalla vittima, medicata dal personale del 118. I due sono stati condotti in commissariato e tratti in arresto per rapina aggravata in concorso e lesioni personali. Sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’udienza di convalida. Allo stato attuale, sono in corso gli accertamenti per risalire all’identità dei due complici.

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