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PONTE MILVIO Tenta il suicidio per aver perso il lavoro

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Tenta il suicidio dopo aver perso il lavoro, salvato dai Carabinieri un uomo di 50 anni.

PONTE MILVIO Tenta il suicidio un uomo italiano di 50 anni, salvato in extremis dai Carabinieri. Aveva minacciato di gettarsi dal ponte, sono state numerosissime le chiamate arrivate al 112 per segnalare il fatto. Gli agenti, una volta arrivati sul posto, hanno tentato un dialogo con l’uomo per cercare di convincerlo a evitare il suicidio. Fortunatamente, i Carabinieri sono riusciti ad afferrarlo e a trarlo in salvo prima che l’uomo compiesse il gesto estremo. Alla base di tutto il caos venutosi a creare c’era la perdita del lavoro. Ora il 50enne è stato affidato alla cura dei familiari dopo essere stato trasportato all’Ospedale Santo Spirito.

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Cronaca

MAGLIANA Chiusa sala giochi: si spacciava per circolo culturale

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Nella giornata di ieri, gli agenti della Polizia di Stato dell’XI Distretto San Paolo, hanno dato esecuzione al provvedimento del Questore relativo alla cessazione immediata di un circolo privato in Via dell’Impruneta, in zona MAGLIANA. Il provvedimento si è reso necessario per due diverse motivazioni: la prima attinente alla mancanza delle autorizzazioni amministrative necessarie per poter esercitare legittimamente l’attività di somministrazione di alimenti e bevande nonché di sala giochi all’interno del locale. Infatti, durante un controllo operato di recente dal personale del medesimo Distretto, è emerso che all’interno del “circolo culturale” di fatto veniva gestito abusivamente un esercizio pubblico di somministrazione – bar e sala giochi – ossia una struttura con tutte le caratteristiche di un’attività imprenditoriale priva tuttavia delle prescritte autorizzazioni e degli strumenti necessari per gestirne legalmente la contabilità. Gli agenti della Polizia di Stato hanno accertato alcune gravi irregolarità: ingresso accessibile dalla pubblica via, nessuna insegna che indicasse la natura di circolo privato, accesso al locale consentito a chiunque ne facesse richiesta senza particolari formalità e senza operare alcun controllo sull’effettiva qualità di socio, presenza di numerosi avventori che non indossavano mascherine di protezione e non rispettavano il distanziamento tra di loro. Alcuni di questi inoltre, erano intenti a fumare e bere bevande alcoliche, malgrado i divieti imposti dalla normativa “Covid” ed alle norme sul fumo. Altra motivazione che ha determinato il provvedimento e l’immediata chiusura del circolo è stata quella delle sue cattive frequentazioni. Difatti sia nei più recenti controlli che in altre analoghe verifiche, è stata riscontrata la presenza di persone con numerosi precedenti di polizia a carico, specie per reati inerenti il patrimonio e le sostanze stupefacenti nonché per gravi delitti contro la persona.

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