CASO ORLANDI Clamorosa decisione del Vaticano sulle Tombe nel Cimitero Teutonico

CASO ORLANDI Clamorosa decisione del Vaticano sulle Tombe nel Cimitero Teutonico. Arriverà la prossima settimana la svolta definitiva e ufficiale sul caso di Emanuela Orlandi. Il Tribunale del Vaticano ha infatti decretato l’apertura delle due tombe presenti presso il Cimitero Teutonico. In esse, secondo alcune segnalazioni arrivate alla famiglia Orlandi, potrebbero essere contenute le ossa della ragazzina rapita nel 1980.

La decisione arriva nell’ambito di uno dei fascicoli aperti a seguito di una denuncia della famiglia Orlandi. Proprio quest’ultima nei mesi scorsi ha, tra l’altro, segnalato il possibile occultamento del cadavere della congiunta nel piccolo Cimitero all’interno del territorio dello Stato Vaticano.

Le operazioni si svolgeranno il prossimo 11 luglio, alla presenza dei legali delle parti, dei familiari di Emanuela Orlandi e dei parenti delle persone seppellite nelle tombe interessate. L’ausilio tecnico sarà invece affidato al professor Giovanni Arcudi. Il provvedimento giudiziario prevede una complessa organizzazione di uomini e mezzi: le operazioni saranno infatti svolte da operai della Fabbrica di San Pietro e altro personale. A loro toccherà la demolizione e il ripristino delle lastre lapidee, nonchè la documentazione delle operazioni.

La  decisione – ha spiegato Alessandro Gisotti, portavoce vaticano  –  giunge dopo una fase di indagini nel corso della quale l’Ufficio del Promotore ha svolto approfondimenti tesi a ricostruire le principali tappe giudiziarie di questo lungo doloroso e complesso caso. «Va ricordato che per ragioni di carattere giuridico l’autorità inquirente vaticana non ha giurisdizione per svolgere indagini sulla scomparsa, avvenuta in Italia, di Emanuela Orlandi; indagini che peraltro sono state condotte dagli inquirenti italiani – sin dalle prime fasi – con scrupolo e rigore professionale. Pertanto, l’iniziativa vaticana riguarda soltanto l’accertamento della eventuale sepoltura del corpo di Emanuela Orlandi nel territorio dello Stato vaticano.»

In ogni caso, le complesse operazioni peritali sono solo la prima fase di una serie di accertamenti già programmati: dopo l’apertura delle tombe e la repertazione e catalogazione dei resti, si passerà infatti a stabilire la datazione dei reperti e al confronto del DNA

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