AS ROMA Pellegrini non pensa al futuro: “Fatemi godere ‘sti anni”.
AS ROMA Pellegrini non pensa al futuro. “Non mi sento uno dei 3 centrocampisti piu’ forti in Italia in questo momento. C’e’ tempo. Mi manca esperienza, quella e’ fondamentale per un calciatore“. Cosi’ si esprime il talento romanista, intervistato da Dazn in vista di Lecce-Roma in programma domenica alle 15.
“Prima di trovare spazio qui – dice Pellegrini – ho fatto due anni a Sassuolo. Fatemi godere ‘sti anni alla Roma, poi pensero’ al futuro“. “Quando feci il gol di tacco nel derby, – prosegue il calciatore – per me era un periodo difficile. Tanti dicono sia stato il mio punto di sblocco ma io non la penso cosi’: e’ stato il punto di sblocco per chi mi guardava e ha incominciato ad apprezzarmi, mentre io, al di la’ delle critiche, non mi sono mai fermato“.
“Oggi – aggiunge – non esistono piu’ ruoli predefiniti. La bellezza di un giocatore viene dal saper fare un po’ tutto. Io cerco di ascoltare. Quando ho saputo di dover fare l’esterno, in Nazionale, ho provato a spiare i miei compagni che giocano in quel ruolo per copiarli. Rubare con gli occhi e’ la mia qualita’, mi piace farlo. Essere un calciatore intelligente e’ conseguenza di essere un uomo intelligente. Io mi sento un uomo intelligente: per me vuol dire soprattutto aver voglia di imparare“.
Infine sul suo rapporto con le bandiere giallorosse: “Mai parlato della 10 con Totti. Per me e’ un amico: posso contare su di lui nelle difficolta’, siamo molto schietti e questo ci aiuta ad avere un bel rapporto. Lui e’ una leggenda e quando crescevo era gia’ Francesco Totti. Il 7 per me e’ importante, perche’ era di Bruno Conti. Se Totti viene da me tra 5 anni e mi da’ in mano la 10? Non si rifiutano le proposte di Francesco… Ma chissa’: il futuro e’ bello perche’ non lo conosciamo. De Rossi lo sento sempre. Ci manca tanto, glielo dico tutte le volte. Ha fatto una scelta da Daniele: mai banale, che gli fa onore“.
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