METRO A BARBERINI: COSA E’ ACCADUTO.
METRO A BARBERINI – Secondo alcune indagini, riportate dall’Ansa, la manutenzione delle scale mobili appaltata dall’ATAC veniva fatto in modo inadeguato. Grosse sbavature che potrebbero davvero costare la vita ad alcune persone. Per abbassare, infatti, il numero degli interventi e dei costi venivano anche manomessi deliberatamente gli strumenti di prevenzione degli infortuni. Nel mirino delle forze dell’ordine sono dunque finite numerose persone.
INTANTO TRAGICA FINE PER LA 18ENNE SCOMPARSA IERI SERA
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Come romano che ogni giorno barcolla sulle buche delle strade del mio quartiere, evita cumuli di rifiuti non raccolti e vede i parchi locali ridotti a selve incolte, non posso fare a meno di sentire una rabbia profonda. Vivo in questa città che amo, ma che mi delude ogni volta di più. Ora, leggendo di componenti di aerei militari per un valore di 17 milioni di euro spariti nel nulla, mi chiedo: quante volte dobbiamo assistere a questi scandali prima che l'amministrazione comunale si ricordi di noi, i cittadini che pagano le tasse e aspettano solo un po' di decenza?
La notizia è chiara e preoccupante: secondo quanto riportato, parti strategiche destinate a cacciabombardieri Tornado, Amx e velivoli da trasporto C-130 sono scomparse, con sotto esame persino dirigenti di aziende come Ge Avio. Un valore di ben 17 milioni di euro che evapora, lasciando solo interrogativi e un senso di impotenza. Non si tratta di un episodio isolato, ma di un sintomo di un sistema più ampio dove le risorse pubbliche sembrano dissolversi come neve al sole. Come cittadino, mi domando come sia possibile che questi fondi, probabilmente legati a progetti nazionali, non vengano gestiti con la trasparenza che meritano, mentre qui a Roma le nostre esigenze quotidiane restano ignorate.
Critiche al Colosseo: nuova pavimentazione accusata di essere un falso storico, si propone ricorso al Tar
Come romano che vive e respira l'aria caotica e affascinante della mia città da una vita, mi sveglio ogni mattina con un misto di orgoglio e frustrazione. Oggi, mentre cammino per le strade dissestate del mio quartiere, non posso fare a meno di chiedermi: perché l'amministrazione comunale spende risorse per abbellire i monumenti turistici, mentre le nostre periferie affondano nel degrado? Il recente restauro degli ambulacri meridionali del Colosseo, con la sua nuova pavimentazione in travertino, è l'ennesimo esempio di priorità politiche che ci fanno sentire ignorati e dimenticati.
La polemica è scoppiata e continua a infuriare: esperti e cittadini comuni hanno criticato aspramente la scelta di utilizzare il travertino per il restauro, sostenendo che non solo potrebbe alterare l'autenticità storica del monumento, ma che i lavori appaiono frettolosi e poco curati. Da quanto riportato, la nuova pavimentazione ha sollevato dubbi sulla sua durabilità e sul rispetto delle tecniche tradizionali, con alcuni che la definiscono un intervento superficiale. Eppure, c'è chi difende la decisione, argomentando che si tratta di un passo necessario per preservare uno dei simboli più iconici di Roma. Ma la percezione diffusa tra i romani è che questa vicenda non sia isolata: è un riflesso di come l'amministrazione continui a privilegiare il turismo e le apparenze, a discapito dei problemi quotidiani che affliggono la nostra città.
Scontro Rocca-Marchionne: Accusa di minaccia a consigliera, replica “invenzione surreale”
Come un romano che ha visto la sua città passare da caput mundi a un guscio di sé stessa, mi sveglio ogni giorno con un nodo in gola. Pensate a Valerio Verbano, quel giovane antifascista ucciso quarant'anni fa per la sua lotta per la giustizia. Oggi, mentre cercavamo di onorare il suo ricordo, i nostri politici trasformano un momento di unità in un'altra lite da bar. È una ferita aperta che ci fa sentire ancora più soli e trascurati, in una città dove i problemi veri bussano alle nostre porte senza sosta.
La notizia è questa: il presidente della Regione Lazio ha accusato il presidente del Municipio III di aver impedito a una consigliera di deporre una corona di fiori in memoria di Valerio Verbano. Ma, come riportato, la cerimonia è andata avanti senza intoppi, e un video mostra i due politici che si stringono la mano, dimostrando che l'accusa era infondata. È un episodio che, a prima vista, sembra una semplice incomprensione, ma per noi cittadini è la goccia che fa traboccare il vaso. In una Roma già provata da anni di promesse non mantenute, queste schermaglie appaiono come un affronto alla nostra pazienza.