MONDO DI MEZZO Buzzi chiede la scarcerazione.
MONDO DI MEZZO Buzzi chiede la scarcerazione. L’istanza è stata presentata questa mattina dai difensori del ras delle cooperative, condannato in secondo grado a 18 anni e 4 mesi. Come alternativa, i legali hanno posto la misura degli arresti domiciliari. In Cassazione per Buzzi è caduta l’accusa di associazione di stampo mafioso, disponendo altresì che la corte d’Appello di Roma ridetermini la pena.
Proprio sulla sentenza della Cassazione era intervenuto nei giorni scorsi su ‘La Stampa’ l’ex Procuratore di Roma Giuseppe Pignatone. Parole cui oggi replica, tramite Adnkronos, l’avvocato Alessandro Diddi, difensore di Buzzi: «Io credo che una persona esperta di mafia come Giuseppe Pignatone dovrebbe fare una riflessione con se stesso per chiedersi se ha compreso i confini del 416 bis».
«Mi stupisce, – aggiunge – non me lo sarei mai aspettato da un uomo che per tanti anni con equilibrio ha guidato la Procura di Roma, davanti a questa sentenza avrebbe dovuto ammettere l’errore come hanno fatto alcuni suoi colleghi. Dopo la sentenza della Corte di Appello fui redarguito e mi dicevano che le sentenze si rispettano, non capisco perché questa sentenza non dovrebbe essere rispettata. I miei assistiti hanno fatto da cavia in esperimenti giudiziari e si dovrebbe evitare che altri cittadini patiscano lo stesso per errate interpretazioni giuridiche».
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