Attualità
Giù le mani da San Basilio: il corteo
Questo pomeriggio il corteo “Giù le mani da San Basilio”, l’iniziativa organizzata in risposta al censimento delle case popolari del 26 novembre.

Questo pomeriggio il corteo “Giù le mani da San Basilio”, l’iniziativa organizzata in risposta al censimento delle case popolari del 26 novembre.
Il 26 novembre scorso circa 200 vigili urbani hanno effettuato una serie di accertamenti relativi alla regolarità di titoli di assegnazione degli alloggi popolari ed eventuali abusi edilizi nel quartiere di San Basilio. Sono state 81 le abitazioni controllate e 11 le persone denunciate nel corso dell’operazione.
A seguito di questi eventi, i cittadini del quartiere supportati dalle associazioni ASIA USB, Centro Popolare San Basilio, Rete di Solidarietà Popolare Tiburtina hanno deciso di organizzare nel pomeriggio di oggi un corteo di protesta, “Giù le mani da San Basilio”.
“Allora vogliamo chiedere alla Sindaca Virginia Raggi e al suo esercito di vigili cosa si sentono di dire ai bambini e alle bambine di San Basilio, al futuro di questo quartiere”, scrive il Centro Popolare San Basilio sulla sua pagina Facebook.
“Veramente volete far passare il messaggio che la legalità è fatta di sgomberi, di repressione, di calci e pugni alle porte di casa alle 5 del mattino? Noi come gli abitanti e le abitanti che si stanno organizzando per la RESISTENZA, crediamo che la legalità voglia dire diritto alla casa, dignità a tutti i cittadini, scuole che non cadono a pezzi, servizi sociali, cultura e partecipazione”, hanno chiosato dal Centro Popolare San Basilio.
Oltre agli abitanti di San Basilio supportati dalle associazioni ASIA USB, Centro Popolare San Basilio e Rete di Solidarietà Popolare Tiburtina, alla manifestazione hanno preso parte anche alcuni esponenti del Partito Comunista – sezione di Roma.
Attualità
Nuovi autovelox a Roma. Il 3 settembre inizieranno a lavorare. Attesa per l’operatività

Roma, nuovi dispositivi per la sicurezza stradale
Dal 3 settembre Roma Capitale avvierà la fase di taratura di nuovi strumenti per il controllo della velocità, con l’obiettivo di incrementare la sicurezza sulle principali arterie della città. Si tratta di autovelox fissi e di un sistema per la rilevazione della velocità media, collocati in tre nodi strategici della rete viaria.
L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha precisato che l’attivazione avverrà inizialmente in modalità di pre-esercizio, per una durata di circa trenta giorni, così da consentire la corretta calibrazione degli apparecchi.
Le aree interessate dai nuovi autovelox a Roma
- Tangenziale Est, via del Foro Italico: un autovelox in direzione San Giovanni, a circa 350 metri dalla rampa di immissione di viale della Moschea; un secondo dispositivo in direzione Stadio Olimpico, a circa 500 metri dallo stesso asse viario.
- Viale Isacco Newton: installazione di due autovelox, collocati all’altezza di vicolo di Papa Leone, in entrambe le direzioni di marcia.
- Via del Mare: posizionamento di un rilevatore di velocità media in direzione viale di Malafede e in prossimità dello svincolo per Acilia.
Attualità
Quarticciolo, troupe Mediaset maltrattata durante un servizio sul commercio fiorente di “erbe locali”

Paura al #Quarticciolo: una troupe Mediaset aggredita mentre documentava lo spaccio nelle periferie romane. Momenti di tensione e coraggio. 📹
In un pomeriggio che doveva essere di ordinario lavoro, una troupe Mediaset si è ritrovata faccia a faccia con un drammatico episodio di violenza. La squadra era impegnata a realizzare un servizio sull’annoso problema dello spaccio nelle periferie di Roma, quando quattro uomini hanno fatto irruzione sulla scena.
“Erano lì per documentare una realtà difficile”, raccontano alcuni testimoni ancora scossi dall’accaduto. Improvvisamente, l’ambiente è diventato ostile. Gli aggressori, apparentemente infastiditi dalla presenza delle telecamere, non hanno esitato a colpire.
La protagonista del momento più concitato è stata la giornalista Costanza Castiglioni. Nonostante la situazione di pericolo, è riuscita con grande prontezza a mettere in salvo il suo smartphone, contenente un video che potrebbe rivelarsi cruciale. “Non c’era tempo da perdere”, ha detto più tardi, con ancora l’adrenalina in circolo.
L’episodio ha suscitato un’immediata reazione delle autorità, che stanno ora indagando sui quattro aggressori. L’incidente ha riportato sotto i riflettori l’importanza della sicurezza per i giornalisti e la complessità delle zone periferiche, troppo spesso trascurate ma al centro di problemi urgenti e reali.
La voce di Costanza e il suo video testimonianza sono diventati simboli di una verità che non può essere ignorata. “La vita nelle periferie è un racconto che deve essere condiviso”, ha dichiarato lei stessa, sottolineando l’importanza di continuare a riportare storie che fanno luce su questi angoli nascosti delle nostre città.
L’aggressione al Quarticciolo resta un monito per tutti coloro che lavorano per far emergere queste verità, spezzando il velo dell’indifferenza e raccontando ciò che molti preferirebbero tenere nascosto.
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