Il presidente dell’Iran Hassan Rohani torna a minacciare gli Usa. Questa mattina anche l’ayatollah Ali Khamenei ha commentato l’attacco alle basi Usa in Iraq come uno “schiaffo in faccia”. Parlando dalla città santa di Qom ha dichiarato: “Ieri notte li abbiamo schiaffeggiati. Ma se si arriva al confronto, le azioni militari di questo tipo non sono sufficienti. La presenza corrotta degli Stati Uniti deve finire. I nostri nemici principali includono il sistema arrogante degli americani e del sionismo. Dovremmo diventare più forti cosicché il nemico non possa farci del male. Gli Usa non metteranno mai fine al loro stato d’inimicizia con l’Iran”.
Il ministro degli esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha precisato: “L’attacco alle basi Usa in Iraq è stato condotto per legittima difesa contro un attacco terroristico. Non ho dati precisi sul numero delle vittime, li fornirà l’esercito. Ciò che è certo è che la Repubblica islamica ha preso di mira una base degli Stati Uniti da cui avevano colpito il comandante Soleimani e che avevano usato in passato per attacchi contro le forze della Resistenza. Perciò è stato un obiettivo legittimo secondo il diritto internazionale”.
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