CORONAVIRUS Salvini: “L’Italia non è il lazzaretto d’Europa”

CORONAVIRUS Il leader della Lega Matteo Salvini invia una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “L’Italia non è il lazzaretto d’Europa”.

La lettera di Salvini: “Non possiamo accettare che l’Italia a causa del coronavirus sia trattata come il Lazzaretto del Vecchio Continente. Servono misure concrete e un’azione mirata per una informazione corretta e completa. La necessità di un controllo rigoroso, anche delle frontiere, per evitare la rapida diffusione della malattia non può farci dimenticare che la situazione non riguarda solo il nostro Paese ma anche l’Europa e lo scenario mondiale. A tal proposito occorrerebbe sollecitare, a livello internazionale, l’adozione di protocolli standard. Oltre a linee guida uniformi per tutti i Paesi così da evitare che l’Italia risulti discriminata da un’azione unilaterale di contenimento e monitoraggio del virus”.

Il leader della Lega ribadisce la mano tesa al governo. Non modifica però il giudizio negativo sull’operato: “Fosse accaduto in Francia o Germania quello che è successo in Italia penso che Macron o Merkel non avrebbero additato i medici francesi o tedeschi come responsabili”. Il leghista chiede un intervento massiccio di risorse nel sistema economico. “Mi sorprende l’apparente timidezza del nostro commissario europeo Paolo Gentiloni. Al momento non abbiamo riscontro circa misure concrete che la Commissione intenda adottare per aiutare il nostro Paese. Per ribadire inoltre l’urgenza di provvedimenti per aiutare gli operatori del turismo e della cultura”, dice.

Salvini propone la “sospensione dei pagamenti dei contributi previdenziali e delle imposte per chi lavora in questi settori, riduzione delle aliquote Irap, Irpef e Iva, azzeramento della tassa di soggiorno, accesso agevolato per le imprese agli ammortizzatori sociali. Per il settore culturale deve essere valutata anche la riapertura di musei e biblioteche (idea che il sindaco di Milano ha condiviso)”.

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