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PAMELA Richiesta choc della Procura per l’ex fidanzato

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PAMELA Richiesta choc della per l’ex fidanzato.

PAMELA Richiesta choc della Procura per l’ex fidanzato. I magistrati ritengono che sia stato lui a far entrare la ragazza, all’epoca ancora minorenne, nel mondo della droga. Una circostanza che la portò, a gennaio 2018, ad essere uccisa e fatta a pezzi dal nigeriano Innocent Oseghale. Per questo, la Procura ha chiesto che , 21enne romeno, sia condannato a sei anni e sei mesi di carcere. Sarebbe stato lui stesso a cedere eroina a Pamela, che poi avrebbe tentato anche di far prostituire. I due erano stati insieme per dieci mesi tra il settembre 2016 e il mese di giugno 2017. Nitu aveva però subito diverse denunce da parte della mamma di Pamela, Alessandra Verni. Quest’ultima era infatti preoccupata perchè la figlia, prima di conoscere il 21enne, non aveva mai assunto droghe. Proprio il giovane, secondo gli inquirenti, avrebbe inoltre spinto Pamela al furto nella sua stessa casa di apparecchi e oggetti preziosi: lo scopo sarebbe stato quello di rivenderli per procurarsi il denaro necessario all’acquisto della droga.

A ricostruire gli eventi il pm Maria Teresa Geraci, durante la prima udienza del giudizio abbreviato, richiesto dallo stesso 21 enne. Che è accusato di cessione di sostanze stupefacenti, tentata induzione alla prostituzione di minorenne e circonvenzione d’incapace. Secondo la Procura, infatti, Pamela soffriva di “deficienza psichica“, “in quanto affetta da un disturbo da uso di sostanze stupefacenti in un contesto di disturbo borderline della personalità”. Problemi che, nell’ottobre del 2017, la portarono ad essere ricoverata in comunità. Da qui si allontanò però a fine gennaio e incontrò Oseghale, che sta scontando l’ergastolo per violenza, omicidio e distruzione di cadavere.

INTANTO TERRORE NELLA NOTTE ALLA PERIFERIA DI ROMA

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Tamponi anche nei laboratori privati? Prime prove di accordo

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La Regione Lazio fra sapere che si va verso i tamponi anche nei laboratori privati a prezzi calmierati. Ecco la nota di riferimento.

“Si è chiusa questa sera come preventivato la manifestazione di interesse rivolta ai laboratori privati per garantire a un prezzo calmierato l’esecuzione di tamponi molecolari. Vi è stata una buona adesione ed ora la commissione tecnica, sotto la supervisione dell’Istituto Spallanzani, si metterà subito a lavoro per verificare congruità tecniche, produttive e qualitative oltre alle condizioni economiche”. Lo comunica l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.

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