CORONAVIRUS Necessitava di un chiarimento e di una precisazione il termine “congiunti” utilizzato ieri dal Premier Conte a Palazzo Chigi nell’illustrare le varie disposizioni della Fase 2 dell’emergenza Covid-19. Gli spostamenti per le visite ai “congiunti” sono infatti tra quelle ritenute necessarie e quindi possibili del decreto emanato dal Consiglio dei Ministri. Una disposizione che ha da subito sollevato dubbi e polemiche. C’è stato infatti chi da subito ha considerato come “congiunti” solo le coppie sposate e di conseguenza ha criticato il Governo di fare distinzioni tra coppie di Serie A e di Serie B. Necessaria dunque una precisazione da parte di Palazzo Chigi.
Da ieri sera il termine “congiunti” è balzato in vetta alle ricerche effettuate sul web. L’ambiguità del termine ha sollevato subito dubbi tra tutti gli interessati. Da qui il chiarimento di Palazzo Chigi, arrivato poco fa. Per “congiunti” si intendono parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili. Dal 4 maggio dunque, quando scatterà la Fase 2, si potrà andare far visita non solo a genitori, figli, nonni e parenti vari, ma anche a qualsiasi persona alla quale si sia legati da una relazione affettiva stabile.
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