Esaminati i dati il Comitato ha concordato che la pandemia da coronavirus “costituisce un’emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale”. È il più alto livello di allarme dell’Oms, dichiarato il 30 gennaio scorso. Dato raccolto in un periodo in cui c’erano meno di 100 casi e nessun decesso fuori della Cina. Il Comitato ha formulato anche una serie di raccomandazioni per l’Oms e per gli Stati membri. Fra gli obiettivi assicurare una risposta efficace e accelerare la ricerca e l’eventuale accesso a diagnosi, terapie e vaccini. Il Comitato ha consigliato di sostenere questi sforzi di ricerca, anche con finanziamenti ad hoc. Di unirsi, inoltre, agli sforzi per un’equa allocazione di farmaci e vaccini. Ha consigliato infine ai paesi di potenziare sorveglianza e tracciamento e di attuare misure ‘proporzionate’ sui viaggi, sulla base di valutazioni del rischio, rivedendo tali misure regolarmente. Il comitato di emergenza sarà nuovamente convocato entro tre mesi o anche prima, conclude l’Oms, a discrezione del direttore generale.
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